Non solo vitamina D: i 5 benefici della luce solare

Non solo vitamina D: i 5 benefici della luce solare

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Conosciamo tutti i benefici legati alla produzione di vitamina D tuttavia i raggi solari sono salubri anche per altri 5 motivi, vediamoli insieme

La luce solare, oltre a garantire la vita sulla terra e a regolare i processi vitali, è importante per la salute umana non soltanto perché stimola la produzione di vitamina D ma anche perché favorisce altri processi curativi dell’organismo agendo da antidolorifico, bruciando i grassi, migliorando le prestazioni mentali e garantendo una vita più lunga.

Come sappiamo esistono differenti tipi di fototipi e quindi vari colori della pelle: ciò dipende dalle diverse latitudini nelle quali si sono stanziati i nostri antenati. Così, chi vive in prossimità dei poli, per compensare la minore disponibilità di luce solare si è adattato nel corso dei secoli “rimuovendo” la protezione naturale dai raggi solari ossia la melanina, che interferisce con la produzione di vitamina D. Al contrario, man mano che ci si avvicina all’equatore, la colorazione della pelle diviene sempre più scura e la melanina fa da scudo naturale contro i danni potenziali dati dai raggi solari.

La vita moderna ci impone purtroppo di trascorrere molto tempo in ambienti chiusi, pertanto molte persone soffrono di carenza di vitamina D, con conseguenze gravi sulla salute. La vitamina D è responsabile della regolazione di più di 2.000 geni ed agendo come un ormone rischia di destabilizzare tutto l’organismo se viene a mancare. I benefici legati a questa vitamina sono ben noti, ma poco si sa invece sulle proprietà terapeutiche legate alla luce solare. Vediamo quali sono.

Antidolorifico naturale. Una ricerca del 2015 pubblicata nella rivista scientifica Psychosomatic Medicine ha preso in esame i pazienti di un ospedale ed ha osservato come, in quelli ricoverati in stanze maggiormente esposte alla luce solare percepissero minor stress. Il 22% di questi pazienti ha avuto bisogno di meno analgesici. Questo risultato, se ulteriormente approfondito con altri studi, potrebbe apportare benefici notevoli non solo alla nostra salute ma anche al nostro portafogli: i farmaci antidolorifici (paracetamolo, acido acetilsalicidico, per citare i più conosciuti) sono i farmaci più venduti al mondo e non sono esenti da effetti collaterali. Fare dei bagni di sole può quindi essere un rimedio naturale per alleviare il dolore.

Bruciagrassi naturale. Secondo uno studio del 2011 pubblicato su The Journal of Investigative Dermatology l’esposizione ai raggi solari mette in moto il metabolismo dell’adipe sottocutaneo. Quest’ultimo non rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari come il grasso viscerale, che è associato spesso alla mancanza di vitamina D. L’esposizione ai raggi solari, favorendo la produzione di vitamina D, può rappresentare quindi un’ottima strategia per bruciare entrambe le tipologie di grassi naturalmente.

Allunga la vita (o la accorcia). In relazione ai cicli del sole, la luce che da esso deriva regola la vita umana. In base ad uno studio del 2010 intitolato “The effect of solar cycles on human lifespan in the 50 United states: variation in light affects the human genome” i cicli dell’attività magnetica solare sarebbero capaci di influenzare in maniera diretta il genoma umano. In base alle osservazioni degli scienziati, le persone nate in concomitanza con i picchi massimi di attività solare nel corso di cicli undecennali hanno vissuto circa 1,7 anni in meno in media rispetto alle persone nate durante i picchi minimi. L’aumento di energia durante i picchi massimi modificherebbe il genoma umano generando dei cambiamenti che rendono l’organismo predisposto a diverse malattie, riducendo così la durata di vita.

Migliora le prestazioni mentali. Una ricerca pubblicata nel 2012 sulla rivista Behavioral Neuroscience ha scoperto che se ci si espone alla luce naturale per 6 ore durante la giornata i livelli di attenzione e concentrazione sono maggiori. Al contrario, essere esposti a luce artificiale favorisce la sonnolenza.

Si può convertire in energia metabolica.  La pelle umana può funzionare come una sorta di pannello solare e “ingerire” l’energia dalla luce del sole proprio come fanno le piante. Questa ipotesi è ancora da dimostrare ed è stata pubblicata nel 2008 nel Journal of Alternative and Complementary Medicine in uno studio intitolato “Melanin directly converts light for vertebrate metabolic use: heuristic thoughts on birds, Icarus and dark human skin” (La Melanina converte direttamente la luce per l’uso metabolico dei vertebrati: pensieri euristici sugli uccelli, Icaro e la pelle scura). La melanina sarebbe in grado di convertire le radiazioni ultraviolette ed i raggi gamma in energia metabolica nei sistemi biologici. Ad esempio sono stati osservati dei funghi monocellulari che sono cresciuti all’interno del reattore nucleare di Chernobyl impiegando le radiazioni gamma come fonte energetica. Raffrontandoli con dei funghi privi di melanina, albini, si è osservato come questi non siano capaci invece di utilizzare le radiazioni gamma per svilupparsi, ciò significa che queste ultime attiverebbero un processo non ancora analizzato di produzione di energia attraverso la melanina. Secondo le conclusioni degli autori dello studio i vertebrati potrebbero potenzialmente convertire la luce solare in energia grazie alla melanina, esattamente come succede nel mondo vegetale per mezzo della clorofilla.

Il Team di Breaknotizie

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