Non lamentatevi se invecchiate, è un privilegio di pochi!

Non lamentatevi se invecchiate, è un privilegio di pochi!

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Invecchiare è un privilegio, un’arte, un regalo. I capelli che diventano grigi, gli anni che passano e avere la possibilità di compiere un anno in più dovrebbe essere sempre motivo di allegria, allegria per la vita e per quello che significa essere al mondo.

Il fatto è che la vita va di pari passo con il tempo. Il tempo, sì, quello che fa comparire le rughe sul nostro volto e che ci costringe a sopportare sempre più acciacchi. Ma tutto questo non è altro che il riflesso della vita, qualcosa di cui possiamo e dobbiamo essere molto orgogliosi.

Dobbiamo essere grati per l’opportunità di compiere gli anni, perché ogni anno che passa possiamo condividere bei momenti con le persone che più amiamo, possiamo godere degli infiniti piaceri della vita, dipingerci addosso sorrisi e felicità e rendere il mondo migliore grazie alla nostra presenza.

Le rughe ci ricordano dove sono stati i sorrisi

Le rughe sono un sincero e bel riflesso dei sorrisi che hanno segnato il nostro viso. Ma quando cominciano a comparire sul nostro volto ci fanno rendere conto di quanto sia effimera e fugace la vita.

Di conseguenza, ci sentiamo frustrati ed infastiditi, quando in realtà le rughe dovrebbero essere motivo di allegria. Com’è possibile che l’opportunità di compiere gli anni ci renda tristi?

Perché abbiamo paura, invecchiando, di perdere le nostre abilità, perché pensiamo alla vecchiaia come ad un castigo, in un senso negativo ed umiliante. Allo stesso modo, quando compiamo gli anni, ci guardiamo indietro e riflettiamo su ciò che abbiamo fatto nella vita.

Essere grati per ogni anno compiuto

Dovremmo essere grati alla vita per l’opportunità che ci dà di rimanere qui e dovremmo avere la capacità e la consapevolezza di godercela. Che senso ha lamentarsi quando invece abbiamo un’importante possibilità? Non è forse vero che daremmo qualsiasi cosa per riavere quello che abbiamo perduto? Perché non viviamo la vita con entusiasmo e smettiamo di nascondere i segni del nostro cammino?

Compiere gli anni dovrebbe essere motivo di allegria. Ogni giorno equivale a 1440 minuti di nuove opportunità, di meravigliosi pensieri, di centinaia di sfumature nei nostri sentimenti. Ogni secondo ci rende sempre più consapevoli dell’opportunità di sperimentare e approfittare di ciò che ci offre l’ambiente che ci circonda.

Ogni anno è una medaglia, un’opportunità per accumulare ricordi, per fare nostro ogni momento, per spegnere le candeline con forza ed orgoglio. Quindi, cari lettori, continuate a desiderare altri secondi, minuti, ore, giorni, mesi e anni… E, soprattutto, desiderate di condividerli con le persone che più amate. Sentitevi e vedetevi pieni, con le rughe e felici.

Quanti anni ho io?

Ho l’età in cui si guardano le cose con più calma, ma con l’interesse di continuare a crescere.

Ho l’età in cui i sogni si iniziano ad accarezzare con le dita e le illusioni diventano speranze.

Ho l’età in cui l’amore a volte è una fiamma impazzita, ansiosa di consumarsi nel fuoco della passione, altre volte è un rifugio di pace, come un tramonto sulla spiaggia.

Quanti anni ho io? Non ho bisogno di un numero, i miei desideri avverati e le lacrime che ho versato nel mio cammino per le ambizioni spezzate valgono molto di più.

Cosa importa se copio venti, quaranta o sessant’anni! Quello che conta è l’età che sento di avere.

Ho l’età che mi serve per vivere libero e senza paura. Per andare avanti senza timore per il mio cammino, perché mi accompagnano l’esperienza che ho acquisito e la forza dei miei desideri.

Quanti anni ho io? A chi importa! Ho l’età che mi serve per abbandonare la paura e fare quello che voglio e che sento.

José Saramago

Tra l’infanzia e la vecchiaia c’è un istante chiamato vita

Non lamentatevi se invecchiate. La vita è un dono che non tutti hanno il privilegio di scartare. È un insieme di sospiri, imprevisti, insegnamenti, piaceri e sofferenze. Per questo, la vita in sé è meravigliosa.

E anche per questo è fondamentale godersi ogni momento, farlo proprio e sentirsi fortunati. Accumulare la giovinezza è un’arte in cui ciò che conta è la vita degli anni e non gli anni della vita. In definitiva, significa dare un senso all’esistenza.

Non è poi così importante avere i capelli bianchi, le rughe o dover riposare il corpo più volte al giorno. Quello che conta davvero è crescere perché, alla fine, compiere gli anni è inevitabile, ma invecchiare è un optional.
Fonte: lamenteemeravigliosa.it

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