Niente più compiti a casa per gli scolari: al via la sperimentazione in molte scuole italiane

Niente più compiti a casa per gli scolari: al via la sperimentazione in molte scuole italiane

- in Bambini, Italia
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Sarebbe destinato a rivoluzionare il mondo della scuola questo progetto che prevede l’abolizione dei compiti a casa e un modo tutto nuovo di intendere l’istruzione: vediamo i dettagli.

La scuola italiana dice addio ai compiti ai casa chiudendo una vera e propria era fatta di pomeriggi sui quaderni, diari colmi di esercizi e note a casa. Gli alunni delle scuole primarie e secondarie svolgeranno infatti le proprie attività post lezione direttamente a scuola. La sperimentazione di questo nuovo metodo è partito dalle 25 scuole di Biella e da quest’anno sarà adottato in molte altre scuole italiane: ad aderire al progetto infatti saranno 90 classi del milanese, 40 appartenenti alla provincia di Trapani e poi altre scuole di Verbania e Torino, oltre alla succitata Biella.

Questa iniziativa, portata avanti con la supervisione di un gruppo di professori di Metodologia dell’Università di Salerno darà una vera e propria svolta al sistema scolastico: i ragazzi andranno a scuola all’orario consueto e le lezioni si svolgeranno per una o due settimane di seguito incentrate sul medesimo argomento, portato avanti dai docenti in maniera interdisciplinare. Trattando una tematica sarà possibile toccare tutte le materie. I compiti non scompariranno però: si faranno in classe.

A casa c’è solo una revisione personale. Il lavoro post scuola è decisamente più leggero” ha spiegato Teresa Citro, dirigente dell’istituto comprensivo di Mongrando, dove lo scorso anno ben 43 classi avevano aderito al progetto. “I genitori sono felici, hanno reagito bene. Le famiglie ora partecipano molto di più alle iniziative della comunità scolastica: si è creato un bel clima di collaborazione”.

Ma non è solo l’Italia ad aver avuto questa idea: anche in Francia molte scuole hanno deciso di abolire i compiti: le esercitazioni extra si svolgono in aula, aggiungendo qualche ora a quelle tradizionali. Il Ministro dell’Istruzione Jean Michel Blanquer sta mettendo in atto quanto annunciato durante la campagna elettorale di Emmanuel Macron, mettendo mano alla riorganizzazione degli orari di attività e lezioni.

Maurizio Parodi, dirigente scolastico e autore di “Basta compiti”, un libro che da anni fa parlare di sé.

Nel nostro Paese invece, nonostante il preside Maurizio Parodi avesse dichiarato già da tempo la sua battaglia contro i compiti a casa, nessun ministro aveva sposato la causa. Si era espressa in merito solamente l’ex ministro Maria Chiara Carrozza, limitandosi a dire: “Convincete i vostri insegnanti a non darvene troppi per le vacanze”. Ora le cose però potrebbero cambiare sostanzialmente: il Ministero dell’Istruzione sta osservando con attenzione ed interesse questa sperimentazione portata avanti in maniera autonoma da queste scuole e vi è la speranza che questo metodo possa essere impiegato su più larga scala.

Il Team di Breaknotizie

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