Niente insetti nei piatti degli italiani: la smentita del Ministero della Salute

Niente insetti nei piatti degli italiani: la smentita del Ministero della Salute

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Un recente comunicato ufficiale del Ministero della Salute annuncia che, a dispetto della notizia diffusa a dicembre, in Italia per ora non si potranno vendere cibi a base di insetti destinati al consumo alimentare umano

In Italia non è stata ammessa alcuna commercializzazione di insetti, pertanto verrà consentito mettere in commercio gli stessi come alimenti o loro derivati solamente quando verrà rilasciata un’autorizzazione specifica a livello UE. Questo è il messaggio del comunicato ufficiale del Ministero della Salute che smentisce la notizia diffusa lo scorso dicembre, per la felicità di molti italiani che già temevano di ritrovarsi sul piatto locuste, formiche e affini. L’informativa, datata 8 gennaio 2018, è stata diramata ai NAS, agli uffici sanitari di frontiera e agli assessorati regionali alla Sanità.

Stop al mercato italiano, ma in alcuni Paesi c’è già chi li vende

Per il momento, quindi, nel mercato italiano l’introduzione di insetti considerati come novel food altamente proteico ed ecosostenibile non sarà consentita. Dallo scorso primo gennaio è in vigore il Regolamento (UE) 2015/2283 sui novel food, alimenti definiti come “privi di una storia significativa di consumo alimentare nell’Unione Europea al 15 maggio del 1997”, e come spiega una nota informativa a cura della Direzione Generale Igiene, Sicurezza alimenti e Nutrizione del Ministero della Salute, già alcuni Paesi membri dell’Unione Europea hanno ammesso la commercializzazione di alcune specie di insetto a livello nazionale. Affinché il consumo di insetti venduti come cibo venga consentito dovrà essere presentata una richiesta di autorizzazione, ma per ora quegli Stati che ne hanno ammesso la commercializzazione prima del 1° gennaio 2018 possono continuare a mantenerli sul loro mercato.

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Insetti sotto esame

Trascorrerà ancora un po’ di tempo, dunque, prima che insetti e loro derivati raggiungano le nostre tavole e chi fosse curioso di provare questo nuovo cibo dovrà attendere che ogni singola specie di insetto sia passata al vaglio e di seguito accettata dall’Unione Europea. “A differenza di quanto previsto dal precedente Regolamento (CE) 258/97”, ha sottolineato il Ministero della Salute nell’informativa, “l’autorizzazione di un novel food deve essere richiesta ora alla Commissione europea, seguendo le linee guida recentemente pubblicate dall’EFSA”.

Il Team di Breaknotizie

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