Niente cure per un ragazzo paraplegico: Veneto Banca gli ha “bruciato” tutti i risparmi

Niente cure per un ragazzo paraplegico: Veneto Banca gli ha “bruciato” tutti i risparmi

- in Economia, Italia
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Il crac della Veneto Banca ha gettato nella disperazione più nera due genitori di Volpago, che hanno visto i soldi destinati alle cure del figlio paraplegico andare miseramente in fumo.

Matteo era un ragazzo come tanti che dopo uno sfortunato incidente avvenuto 16 anni fa ha visto la propria vita stravolgersi completamente, rimanendo gravemente paralizzato. I suoi genitori avevano investito in Veneto Banca circa un milione di euro in azioni, soldi che sarebbero serviti a garantirgli le cure ed un futuro sereno anche una volta che loro non ci sarebbero stati più. Purtroppo però, dopo il clamoroso crac della banca, tutti i risparmi sono andati in fumo.

I genitori del ragazzo, residenti in provincia di Treviso, a Volpago, si sono visti crollare davanti tutta la sicurezza economica costruita per tutelare Matteo. “Quei soldi servivano per garantire le cure a nostro figlio, rimasto paralizzato dopo un terribile incidente. Ma di quel milione di euro, investito in azioni di Veneto Banca, non è rimasto più nulla”. Da qui la decisione dei coniugi di fare causa alla banca. Ivan Venzo, avvocato di famiglia, ha spiegato che l’intento sarebbe quello di recuperare i soldi che i genitori avevano deciso di investire in seguito a forti pressioni e riponendo fiducia totale nella Veneto Banca, cifra che sarebbe servita per l’assistenza futura del figlio disabile.

Una storia che ancora non trova un lieto fine quella di Matteo: è nel 2001 che, appena sedicenne, viene colpito in pieno da un albero di platano che si sradica schiantandosi sulla carreggiata proprio mentre il giovane sta transitando a bordo del suo motorino. In seguito ad una lunga vertenza legale, nel 2005, alla famiglia viene riconosciuto dall’assicurazione del Comune un risarcimento che ammonta circa ad un milione di euro. Questa somma è stata subito trasferita su un conto corrente della filiale di Veneto Banca a Volpago e, come testimonia la famiglia di Matteo, da questo momento sono cominciate le pressioni da parte dei vertici della filiale, portando i documenti da siglare direttamente a domicilio. Considerata la disponibilità liquida della famiglia, la Veneto Banca aveva proposto ai genitori un piano di investimenti garantito per il futuro di Matteo. Dopo il fallimento della Banca, riconosciuto dalla BCE lo scorso 23 giugno, del risarcimento iniziale, a tutt’oggi, non restano che pochi spiccioli e la disperazione più nera di due genitori.

Il Team di Breaknotizie

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