NATO: avvelenati i cieli italiani con le scie chimiche

NATO: avvelenati i cieli italiani con le scie chimiche

- in Ambiente
1577
0

A partire dalla seconda metà degli anni 80 si è cominciato a sentir parlare delle scie chimiche. Inizialmente sembravano fenomeni relegati al continente nord americano, in particolare negli Stati Uniti, ma con il passare del tempo hanno cominciato a fare la loro comparsa nei cieli di tutto il mondo. Anche in Italia i loro avvistamenti si sono diffusi a macchia d’olio e negli ultimi anni sono diventate tanto frequenti da acquisire una certa risonanza mediatica, non solo tra la popolazione.

Attualmente non esistono in Italia persone che non hanno mai alzato gli occhi al cielo notando queste strane formazioni nuvolose. Apparentemente le scie chimiche sembrano piuttosto difficili da riconoscere ma basta sapere poche piccole cose e immediatamente sarà un gioco da ragazzi riconoscerle a colpo d’occhio. Innanzitutto, le scie chimiche ricordano molto le nuvole e le scie lasciate dagli aerei in volo. Nuvole e scie degli aerei tuttavia altro non sono che condensazioni di vapore acqueo, assolutamente innocuo. Nuvole e scie di vapore acqueo si dissolvono e si muovono nel cielo e nel giro di pochi minuti spariscono. In particolare le scie degli aerei sono molto compatte quando vengono rilasciate, quindi appaiono molto dense nelle immediate vicinanze dell’aereo che le ha prodotte, mentre di disgregano e dissolvono rapidamente man mano che si allontanano dall’aereo fino a svanire del tutto.

Al contrario, le scie chimiche hanno una densità molto maggiore e sono nitide e ben visibili per tratti di cielo anche molto lunghi. Inoltre, a differenza delle scie degli aerei, compaiono anche quando apparentemente non c’è nessun velivolo, come se venissero rilasciate da aerei molto più veloci di quelli dell’aviazione civile. Le scie chimiche compaiono ad un’altitudine inferiore rispetto a quelle normali degli aerei e appaiono quindi come striature nel cielo molto più grandi. Quando compaiono raramente sono singole. Generalmente infatti si manifestano in gruppi, con numerose scie che corrono lungo piani paralleli che si intersecano tra di loro formando disegni geometrici anche molto intricati nel cielo. Inoltre a differenza di quelle lasciate dagli aerei di linea, le scie chimiche sembrano muoversi, seppur lentamente, fino a formare delle vere e proprie griglie, che non si dissolvono per lunghissimo tempo.
Spesso inoltre assumono forme diverse, più simili alle nubi, ma con una sostanziale differenza. Le scie chimiche infatti sono spesso iridescenti, ricchissime di colori cangianti che non si vedono normalmente nelle nubi naturali.

In molti hanno potuto notare che la comparsa delle scie chimiche nel cielo italiano spesso coincide con le esercitazioni militari delle basi NATO, nelle cui immediate vicinanze sembrano essere decisamente più frequenti che altrove.
L’ipotesi maggiormente accreditata sostiene che le scie chimiche siano rilasciate da piccoli aerei militari, anche se non sono note le modalità con cui avviene la loro produzione.
I due punti chiave comunque rimangono domande aperte. Cosa contengono le scie chimiche? E soprattutto perché vengono rilasciate? Esistono numerose teorie al riguardo.
Il contenuto non è noto, ma esiste una grande documentazione che attesta come gli USA stiano da anni portando avanti linee di ricerca per influenzare il clima, quindi probabilmente si tratta di una serie di sostanze minerali che possono influenzare la piovosità dell’area in cui vengono rilasciate.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di