Nasce a Berlino “Original Unverpackt” l’unico store che vende alimenti sfusi

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I luoghi comuni indicano la capitale tedesca come città cosmopolita dove la maggior parte dei cittadini gode di un alto tenore di vita.
Senza rinnegare quest’aspetto sociale incontrovertibile, sorprende l’iniziativa di due giovani imprenditrici che, nel cuore di Berlino, hanno aperto un supermarket dedicato alla vendita di alimenti sfusi, privi di confezione.


Ovviamente non si tratta di uno store che ricalca il modello dei discount perchè l’intento è quello di promuovere prodotti locali a chilometro zero, generalmente provenienti da agricoltura biologica, e quindi privi di pesticidi e conservanti.
Frutto della felice intuizione di Sara Wolf e Milena Glimbovski (rispettivamente di 24 e 31 anni), Original Unverpackt offre l’opportunità di acquistare alimenti sempre freschi, non adulterati e nella quantità desiderata.
Infatti, la scelta di vendere cibo non preconfezionato, lascia massima libertà al consumatore di comprare qualsiasi prodotto evitando inutili sprechi, sia a danno del portafoglio che dell’ambiente.

Massima attenzione, dunque, all’integrità e alla qualità della merce credendo fortemente nella creazione di un nuovo business model basato sull’eco sostenibilità.
Il concept innovativo che ha ispirato le due fondatrici del progetto non si preoccupa solo di diffondere il principio di una “sana e corretta alimentazione”, ma anche quello di non impattare sull’ambiente, riducendo drasticamente l’abbondanza di rifiuti organici ed inorganici (lattine, plastica, polistirolo) non degradabili.
La mission è quella di far risparmiare (aspetto sicuramente utile in tempi di spending review) eliminando il cibo in eccesso e la produzione di vaschette, confezioni ed involucri difficili da smaltire o riciclare.
Per capire in che misura queste sostanze e questi materiali incidono negativamente sull’ambiente, la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), attraverso il Rapporto “Food Wastage Footprint” ha evidenziato che lo spreco alimentare genera la diffusione nell’aria di circa 3 miliardi di tonnellate di anidride carbonica ed agenti inquinanti.
Da questi dati si comprende anche perché siano necessarie scelte politiche adeguate ed iniziative private come Original Unverpackt, mirate alla tutela e alla salvaguardia della salute e dell’habitat in cui viviamo.

Tutto il sistema su cui si regge questa forma di self service food piace molto ai consumatori che, evitando i costi legati al confezionamento della merce, trovano prezzi più convenienti e nello stesso tempo hanno la garanzia di reperire prodotti sani che mantengono intatte tutte le proprietà organolettiche.
Altro punto di forza del market è l’ampio assortimento degli alimenti disponibili, circa 530, tutti selezionatissimi.
Oltre a frutta (fresca e secca), ortaggi, verdure, cereali, olio, pasta, riso e spezie è possibile acquistare anche bevande, caffè e perfino detergenti e creme cosmetiche “rigorosamente naturali”.
L’importanza di educare le nuove generazioni a non sprecare il cibo e a rispettare l’intero ecosistema, è stato uno dei leitmotiv dell’Expo 2015 di Milano, la vetrina internazionale dedicata al food che da poco ha chiuso i battenti e che Sara Wolf e Milena Glimbovski hanno dimostrato di aver recepito in pieno.
Grazie all’intraprendenza delle 2 startupper e alla campagna di crowdfunding che hanno attivato sul web, lo store tedesco è riuscito a generare un “circolo virtuoso” che crede fortemente nel valore dell’ecosostenibilità e che consentirà l’apertura di altri market sempre della stessa catena.

Il team di BreakNotizie