Musica: la storia dei Bon Jovi

Musica: la storia dei Bon Jovi

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I Bon Jovi sono un gruppo rock leggendario, una band che ha realizzato undici album in studio e migliaia di concerti sold out in ogni parte del mondo. Milioni di copie vendute, decine di brani in cima alle classifiche e il loro stile, unico e inimitabile, con quel giusto connubio di hard rock e glam metal che ha lasciato una traccia luminosa nella storia della musica.

Gli inizi

Gli anni ottanta rappresentano una decade che come nessun altro periodo storico ha inneggiato all’esibizionismo sfrenato e in cui, fenomeni mediatici come Madonna o il leggendario Re del Pop Michael Jackson, hanno influenzato milioni di persone. Ed è proprio in questo periodo che i Bon Jovi hanno iniziato a pubblicare i loro dischi, quando ormai sembrava che un genere come il rock fosse giunto al tramonto e che band come i Led Zeppelin o i Deep Purple avessero chiuso un’epoca. Il sogno di John Francis Bongiovi Jr, al secolo Jon Bon Jovi, era quella di ogni teenager americano: suonare e cantare in un gruppo rock. Jon, oltre a imporre il proprio nome alla band, sembra un personaggio uscito da un film. Ha i capelli lunghi e un atteggiamento irrispettoso verso i suoi coetanei, studia la chitarra verso i dieci anni e ha un rapporto complicato con il padre ma può contare sull’amore incondizionato di sua madre Carol. Dopo aver rifiutato un ruolo da protagonista nel film Footloose, vuole dedicarsi solo alla musica e lo farà con grande gioia dei suoi fan. Nel 1980 incomincia a registrare i suoi primi brani al Power Station Studios e insieme a Dave Sabo, Alec John Suc e a Richie Sambora, tre anni dopo, darà vita ai Bon Jovi.

I primi album e la consacrazione mondiale

I primi due dischi dei Bon Jovi non ottengono il successo sperato nonostante il carisma vocale di Jon e i virtuosismi della chitarra elettrica di Sambora. Bisognerà aspettare il 1986 e l’uscita di un album come Slippery When Wet per cambiare le carte in tavola. I Bon Jovi propongono un sound più rabbioso con brani epici come Livin’ On Player e You Give Love A Bad Name che trascinano l’album e solo negli Stati Uniti vende oltre dodici milioni di copie. Nel 1988 provano a bissare il successo del disco precedente proponendo New Jersey, l’unico album nella storia dell’hard rock ad avere avuto cinque singoli tra le prime posizioni della Billiboard Hot 100. Dopo quattro anni di pausa, nel 1992 i Bon Jovi ritornano sulle scene musicali con il loro quinto disco, Keep the Faith. Le registrazioni di brani come I Believe e Bed of Roses durano sei mesi ma il successo è inferiore rispetto agli album precedenti: l’inizio degli anni novanta ha portato alla nascita del Grunge e al fenomeno Nirvana che riesce a catturare il pubblico giovanile.

Sempre sulla cresta dell’onda

Nonostante il passare degli anni e delle mode i Bon Jovi sono sopravvissuti. All’interno del gruppo Jon e gli altri si sono avventurati in esperienze soliste senza mai dimenticare l’appartenenza a una band che ha avuto qualche sussulto anche negli ultimi anni. E’ il caso del brano It’s My Life contenuto nel disco Crush (2000) che è stato un successo mondiale e che gli ha consentito di vendere quindici milioni di copie. Negli ultimi anni Richie Sambora ha abbandonato il gruppo per poi tornare a suonare ancora con loro realizzando Burning Bridges, un album d’inediti che uscirà nell’agosto del 2015. Si può dire che i Bon Jovi, pur superando i trent’anni di carriera, sembrano non conoscere limiti.

Il team di BreakNotizie

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