Russia: prove di dialogo con l’Unione europea

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Russia e unione europea cercano un’alleanza contro l’ISIS

Trattative in corso tra Unione europea e Russia. È questo lo scenario che si sta profilando nelle ultime ore. La complessa situazione geo-politica internazionale ha creato la necessità di aprire un nuovo tavolo di confronto con la Russia di Vladimir Putin al fine di creare un’alleanza solida e duratura finalizzata ad arginare i terroristi dell’ISIS che stanno paralizzando il mondo intero. Senza alcun dubbio, quello a cui l’Europa e la Russia stanno dando forma è un dialogo costruttivo basato su un confronto serio e produttivo. Per i russi, però, è importante che ogni eventuale collaborazione sia basata sulla parità tra le due super-potenze. A dichiararlo è l’ambasciatore russo Sergei Razov che, comunque, ha invitato l’Europa a tenere conto del difficile processo diplomatico messo in atto negli ultimi anni. Il Cremlino, dunque, apre all’Europa e, in particolar mondo, all’Italia. Addirittura, secondo Mosca, proprio l’Italia potrebbe avere un ruolo a dir poco fondamentale nella risoluzione della complessa situazione siriana.

Una cosa è certa: almeno dal punto di vista geografico, la Russia e l’Unione europea sono molto vicine e, pertanto, è auspicabile la creazione di un asse in grado di garantire la stabilità dell’intera area euro-asiatica e di gestire al meglio le risorse presenti. Ovviamente, ciò che più preme al momento è far fronte al terrorismo di matrice islamica. Anche in questo caso, un’alleanza tra Russia ed Unione europea potrebbe rivelarsi cruciale per fermare l’avanzata dei ribelli. Che l’Italia possa riuscire a trovare un accordo con il Cremlino e, dunque, fare da ‘ponte’ tra l’UE e Vladimir Putin? Nulla può essere escluso. Di sicuro, però, è estremamente necessario riuscire a trovare un accordo in breve tempo in modo tale da fare fronte comune contro il nemico e riuscire a riportare la pace sia in Medio Oriente che in Europa.

E per quanto riguarda gli Stati Uniti? Cosa ne pensano di un accordo con la Russia? Come è facile immaginare, lo scenario è piuttosto articolato e gli interessi in gioco sono moltissimi. Ad ogni modo, il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama sembra essere disposto a dialogare con Putin ma, almeno per adesso, non è riuscito a raggiungere alcun genere di accordo in merito alla Siria. USA e Russia, infatti, pur avendo i medesimi obiettivi, vogliono mettere in atto due strategie differenti. I primi considerano necessario abbattere il governo di Bashar al-Assad e di istituire un governo di transizione finalizzato a traghettare la Siria verso nuove elezioni. La Russia, invece, pur volendo combattere l’ISIS, non ritiene opportuno il rovesciamento del governo di Assad e si dice disposta a difenderlo. Un nodo molto difficile da sciogliere, dunque. Assad, dal canto suo, si dice pronto a confrontarsi con i siriani e ad andare alle urne per conoscere la volontà del popolo. Ma agli americani basterà la dichiarazione di intenti di Assad? Difficile a dirsi. Molto probabilmente, ad avere un ruolo fondamentale nelle trattative sarà proprio l’Unione europea. Non resta che attendere.

ll Team di BreakNotizie