Movimento 5 Stelle: perchè non si parla delle scie chimiche?

Movimento 5 Stelle: perchè non si parla delle scie chimiche?

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Il Movimento 5 Stelle sembra non avere alcuna intenzione di dare battaglia in merito alle scie chimiche. Secondo Gianni Lannes, si tratta addirittura di una censura su argomenti cruciali per il futuro del nostro Paese.

L’interrogativo posto da Lannes riguarda il fatto che, fino ad oggi, i deputati ed i senatori pentastellati non hanno presentato alcun atto parlamentare in relazione a tale argomento. Secondo il giornalista, le motivazioni di questo silenzio sono da ricollegarsi ad una cabina di regia di cui, probabilmente, l’opinione pubblica non conosce neanche l’esistenza.

Ma chi è che tiene le fila del Movimento 5 Stelle? Pare che a gestire gli affari del Partito sia Enrico Sassoon che con le sue tre lauree sembra avere tutte le carte in regola per muoversi con particolare destrezza nel mondo della politica. Nato in una famiglia di origine ebraica, Sassoon ha iniziato la sua carriera alla Pirelli e, nel corso del tempo, ha ricoperto ruoli di rilevanza nazionale e, addirittura, internazionale. Votato al think tank, Sassoon avvallava l’idea secondo la quale per garantire un futuro prospero ai Paesi era necessario che le lobby economiche si incontrassero con la politica. Il suo talento gli ha consentito anche di presiedere il Comitato degli Affari Economici dell’America Chamber of Commerce che, in buona sostanza, è un gruppo di banche e multinazionali che si sono unite per proteggere i propri interessi in maniera ancora più efficace. Ovviamente, non è difficile ipotizzare che tra questi centri di potere e l’attuale crisi economica potrebbe esserci un legame molto forte.

Ma cosa c’entra Sassoon con il Movimento 5 Stelle? Proprio Sasson è uno dei soci della società di Gianroberto Casaleggio e, nello stesso momento, ha rapporti con alcuni dei più importanti esponenti del Comitato Esecutivo Aspen nel quale vi sono anche personaggi del calibro di John Elkann, Giulio Tremonti e Mario Monti. Una domanda sorge spontanea: perché un uomo di Casaleggio si trova allo stesso tavolo con individui che, almeno apparentemente, dovrebbero essere nemici del Movimento 5 Stelle?

I paradossi, però, non finiscono qui: il dominio del sito internet del Movimento 5 Stelle pare essere intestato ad Emanuele Bottaro che sembra abbia la residenza nel luogo in cui vi è la sede legale della Olivetti, società appartenete al gruppo Telecom Italia. A tale proposito, è utile ricordare che Casaleggio ha iniziato la sua carriera proprio in Olivetti che, all’epoca, era gestita da Roberto Colaninno.

A questo punto, c’è da chiedersi se Beppe Grillo sia o meno a conoscenza dei rapporti che intercorrono tra Casaleggio e Sassoon e se è stato informato del fatto che il proprietario del dominio del suo sito è residente presso un’azienda appartenente al Gruppo Telecom alla quale ha rivolto numerose accuse. Indipendentemente dal ruolo di Grillo, appare chiaro che il silenzio del Movimento 5 Stelle in merito alle scie chimiche potrebbe essere legato a doppio filo ai rapporti di Casaleggio con alcune delle più importanti multinazionali mondiali. Una cosa è certa: quelle esposte sono solo ipotesi che, qualora trovassero un fondamento, potrebbero portare scompiglio tra le fila di un Movimento 5 Stelle che, per il momento, sembra avere tutta l’intenzione di dare forma ad un’opposizione soft finalizzata a controbattere punto per punto le decisioni.

Il team di BreakNotizie

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