Mosca: pronti a difendere la Siria dall’ISIS

Mosca: pronti a difendere la Siria dall’ISIS

- in Mondo
509
0

Putin si è detto disponibile ad organizzare una missione in Siria per aiutare il governo di Bashar Al Assad a sconfiggere i terroristi dell’ISIS.

Mosca, dunque, è sempre più convinta della necessità di organizzare una missione in Siria al fianco di Damasco per mettere fine al terrorismo di matrice islamica. Nonostante il fatto che nelle ultime settimane il Governo di Mosca ha preso contatti con gli Stati Uniti d’America, pare che, qualora si dovesse presentare la necessità di un attacco, il Cremlino dovrebbe muoversi in maniera autonoma. Gli USA, infatti, almeno per il momento, non sembrano intenzionati a dare seguito ad un’azione finalizzata a sostenere il Governo di Assad. Al contrario, Putin ritiene che l’unica soluzione per riportare la pace in Medio Oriente sia dare pieno sostegno ai Governi attualmente in carica.

Ovviamente, dietro alle posizioni di Mosca si cela una chiara strategia volta a rivoluzionare l’intero scenario geopolitico mediorientale. Nell’eventualità in cui, infatti, la Russia riuscisse a sconfiggere l’ISIS, gli equilibri internazionali muterebbero radicalmente e, senza dubbio, a pagarne le conseguenze sarebbero gli americani. In ogni caso, c’è da tenere presente il fatto che Putin ha aperto le porte agli USA proponendo un’azione congiunta in Siria. Ciò che appare chiaro è il fatto che il Presidente sta cercando di farsi spazio in un panorama internazionale alquanto complesso e delicato. A dimostrarlo c’è anche il fatto che l’Europa non ha ancora chiaramente espresso la propria opinione in merito alla questione siriana. A tale proposito, è opportuno fare presente che proprio al Vecchio Continente gioverebbe porre fine al caos siriano poiché solo in questo modo sarebbe possibile arginare l’esodo dei migranti a cui è costretta a fare fronte.

L’Europa, dunque, è costretta a trovare una mediazione tra coloro che ritengono opportuno dialogare con Bashar Al Assad e Putin e chi, invece, propone di seguire la strategia americana. In ogni caso, la soluzione alla crisi mediorientale sembra farsi sempre più vicina e, nonostante i venti di guerra paventati dalla Russia, la diplomazia sembra essere l’arma migliore per trovare una sintesi tra la strategia di Putin e quella di Obama. Purtroppo, però, è difficile non constatare il fatto che un nuovo scenario internazionale sembra essere alle porte e che il conflitto siriano è solo una scintilla che ha riportato alla luce vecchie ruggini. USA e Russia, infatti, si stanno nuovamente contendendo il predominio sullo scacchiere internazionale e questa volta la posta in gioco è molto alta: chi riuscirà ad avere la meglio acquisirà molto potere in Medio Oriente.

C’è da sperare, pertanto, che la Russia e gli Stati Uniti d’America riescano a dialogare e che, dunque, possano individuare una strategia comune per intervenire in Siria e sconfiggere lo Stato Islamico. Di sicuro, l’Europa ha un ruolo chiave nelle trattative e, quindi, ha il compito di consentire alle due superpotenze di trovare una sintesi. Ovviamente, è interesse dell’Unione europea dare forma ad una strategia capace di porre fine al caos mediorientale in modo tale da evitare che l’esodo dei migranti si protragga e diventi effettivamente ingestibile.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di