Mosca promette vendetta per le sanzioni USA

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Continuano ad essere tesi i rapporti fra America e Russia.

In una nota il Ministero degli Esteri russo ha dichiarato che il governo USA sta facendo di tutto per aggravare la tensione. La nota prosegue con un’ulteriore dichiarazione in cui la Russia annuncia che la mossa americana di sancire ulteriori sanzioni nei suoi confronti non dovrebbe essere senza reazioni. L’America viene inoltre accusata di fomentare l’odio, non paga di aver nuovamente vessato imprese e cittadini russi con le ultime sanzioni.


Secondo i russi, gli americani sfruttano la questione Ucraina per poter indebolire Mosca, invece di concentrare i loro sforzi per convincere Kiev al rispetto degli accordi di Minsk. Inoltre, le “provocazioni” americane minano i buoni rapporti fra i due Stati e mettono in forse la futura cooperazione per la risoluzione di altre situazioni a livello globale.
Nei giorni scorsi gli USA hanno imposto nuove sanzioni contro Mosca, sempre a causa dei fatti avvenuti in Crimea e Ucraina orientale. Alla lista delle aziende colpite dai provvedimenti restrittivi USA si aggiungono, fra l’altro, nomi di aziende che orbitavano nella galassia della Vnesheconombank (una delle maggiori banche russe) e del gruppo petrolifero Rosneft. Per quanto riguarda le persone che subiranno le ritorsioni USA, si fanno i nomi di ex funzionari ucraini, i soci in affari di un miliardario russo che commercia nel gas e gli operatori portuali della Crimea.


Dal canto loro gli americani, per mezzo dell’ambasciata a Mosca, fanno sapere che le sanzioni non sono assolutamente concepite per essere un aggravio della tensione; al contrario, il loro scopo è fungere da garanzia per la buona riuscita delle sanzioni già imposte in precedenza.
Nel botta e risposta, il Cremlino parla per bocca del suo portavoce, Dmitry Peskov che ha detto “non possiamo escludere nessuna azione asimmetrica. Tuttavia, questo non è il nostro obiettivo “. I russi continuano a ritenersi parte lesa, a dispetto di leggi internazionali sul diritto che, a sentir loro, gli americani non rispettano. Comminando sanzioni illegali, prosegue il Cremlino, l’America non fa altro che danneggiare le relazioni bilaterali fra i due Paesi. Per i russi è singolare che dall’altra parte si agisca senza un’apparente motivazione e particolare obiettivo.
Certamente casuale il fatto che la nuova raffica di sanzioni sia stata emanata proprio il giorno dopo che Mosca aveva esercitato il suo diritto di veto alla risoluzione ONU sul caso dell’abbattimento dell’aereo Malaysia Airlines MH 17.
Mark Toner, portavoce del Dipartimento di Stato americano, ha affermato che non vi è nessun collegamento fra i due avvenimenti. Le sanzioni sono solo un rafforzamento delle restrizioni già in atto nei confronti di Mosca e non c’entra niente altro.

Il team di BreakNotizie