Migranti: una risorsa per il rilancio dell’economia

Migranti: una risorsa per il rilancio dell’economia

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Le cooperative sembrano non avere alcuna intenzione di accontentarsi di 35 euro per gestire gli immigrati. La proposta, infatti, è di farli lavorare percependo una retribuzione statale.

Inserire i migranti nel programma del Servizio Civile Nazionale: ecco la proposta di Alberto Alberani

Quando si ha a che fare con il denaro, ogni genere di logica solidaristica viene meno ed ha la meglio la volontà di accumulare. Questa volta ad aver dato prova della veridicità di tale teoria sono state le cooperative che, non accontentandosi più di 35 euro al giorno per gestire i migranti, hanno proposto di farli lavorare, a patto, però, che lo stipendio venga erogato dallo Stato. Ad aver chiarito la posizione delle cooperative è stato Alberto Alberani, responsabile di Legacoopsociali dell’Emilia Romagna. Alberani ha fatto presente che sarebbe interessante iscrivere tutti i migranti al programma del Servizio Civile Nazionale in modo tale da assicurare loro un impiego e una retribuzione mensile. Nell’eventualità in cui tale proposta dovesse trovare riscontro, ai migranti verrebbe erogato uno stipendio di circa 500 euro al mese per la durata massima di un anno.

Migranti come risorsa per l’economia: i precedenti

In passato, sono stati molti le associazioni e gli enti pubblici che hanno tentato di dare lavoro ai richiedenti asilo senza, però, poter erogare alcun genere di stipendio. In questo caso, dunque, si tratterebbe di una vera e propria rottura con il passato. Secondo Alberani, poi, l’assunzione dei migranti rappresenterebbe anche una spinta molto importante per l’economia del nostro Paese. In buona sostanza, nella sua opinione i profughi non devono essere considerati un problema da risolvere ma, piuttosto, una risorsa su cui investire. Chi conosce la realtà delle cooperative, non farà alcuna fatica a comprendere la logica che ha spinto Alberani a rilasciare una simile dichiarazione. Il fatto di considerare i migranti come una risorsa, però, ha scatenato non poche polemiche nella società civile e nel molto politico.

Le reazioni del mondo politico e della società civile

Ovviamente, ad aver destato scalpore è stato il fatto che il responsabile di Legacoopsociali dell’Emilia Romagna, Alberto Alberani, abbia definito i migranti una risorsa. A peggiorare la situazione è stata l’ipotesi di far rientrare i profughi nel programma del Servizio Civile Nazionale. I più maliziosi potrebbero pensare che Alberani stia cercando un modo per assumere i migranti e, dunque, farli lavorare nelle cooperative a spese dello Stato. Ad aver accolto a braccia aperte la proposta è stato Stefano Bonaccini, Presidente della regione Emilia Romagna. Secondo Bonaccini, quella di Alberani è un’ottima idea. Inserire i migranti nel programma del Servizio Civile Nazionale, quindi, potrebbe presto diventare una realtà. Come è facile intuire, ad avere l’ultima parola è il Governo che, tra l’altro, dovrebbe investire le risorse necessarie per mettere in pratica la proposta. A questo punto, non resta altro da fare che attendere per conoscere l’esito della proposta. Nel caso in cui dovesse essere accettata anche dal governo, le cooperative avranno la possibilità di beneficiare di manodopera a costo zero. A pagare, infatti, saranno tutti i contribuenti.

 

 

Il team di BreakNotizie

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