Migranti, Macedonia: ecco cosa ne pensa la Human Rights Watch

135

Gravi accuse ai danni della polizia di frontiera e delle guardie del centro di detenzione macedoni: stando a quanto dichiarato da alcuni richiedenti asilo, infatti, pare che si sia palesata una situazione di trattamento inumano a seguito di abusi verbali e fisici.

A confermare tale ipotesi c’è un rapporto di 59 pagine redatto dalla Human Rights Watch che ha raccolto ben 64 testimonianze in cui vengono raccontati gli abusi che, per la maggior parte, si sono verificati presso il centro di accoglienza di Skopje dal mese di giugno del 2014 al mese di luglio del 2015. Stando a quanto dichiarato dall’organizzazione, pare che i militari siano ricorsi ad una violenza del tutto ingiustificata in più di un’occasione. Tra i testimoni c’è Ayesh, un sedicenne che ha raccontato di essere stato vittima di pestaggi insieme al padre ed al fratello.

Oltre alle testimonianze, vi sono anche numerose prove fotografiche che consentono di constatare che i luoghi in cui vengono accolti i migranti sono fatiscenti e decisamente non adatti a trascorrere un soggiorno. La Human Rights Watch, a tale proposito, ha intervistato 30 ex detenuti che hanno confermato il fatto che i richiedenti asilo vengono relegati per settimane in luoghi sovraffollati ed insalubri. Pare, addirittura, che nei centri di accoglienza non vi siano né letti né coperte e che gli ospiti della struttura vengano privati del cibo, dell’acqua, degli abiti, dei servizi igienici, della privacy e della sicurezza necessaria per un’esistenza dignitosa.

Ovviamente, il Governo macedone ha immediatamente preso provvedimenti ed ha dato seguito ad un’azione disciplinare oltre che ad una sospensione nei confronti di cinque dipendenti del centro di accoglienza. Secondo l’organizzazione Human Rights Watch, però, la situazione sembra non essere destinata a cambiare in breve tempo a meno che il Governo locale non decida di indagare in maniera approfondita in merito alle accuse mosse dai migranti. Resta il fatto che la Macedonia ha intenzione di entrare a far parte dell’Unione europea e, dunque, è tenuta a soddisfare i requisiti minimi previsti dal diritto internazionale. Proprio tra questi diritti vi è quello di garantire l’assenza di detenzione arbitraria ai danni dei richiedenti asilo.

A questo punto, c’è da sperare che il Governo macedone si adoperi per dare forma ad un sistema di accoglienza ben strutturato. Di sicuro, l’Unione europea continuerà a monitorare la situazione ed ad invitare tale Stato a gestire la complessa emergenza dei migranti in maniera corretta e, soprattutto, nel rispetto dei diritti umani. È molto importante sottolineare il fatto che, oltre alla Macedonia, vi sono anche altri Stati dell’Europa orientale costretti a fare fronte al più grande esodo dalla seconda guerra mondiale ad oggi. Anche la Serbia, la Croazia e l’Ungheria, ad esempio, sono alle prese con l’accoglienza dei richiedenti asilo. Ovviamente, l’Europa sta cercando di limitare i danni e di organizzare un sistema di accoglienza comune in grado di assorbire gli arrivi ridistribuendo le quote dei migranti tra i vari Stati. Senza dubbio, però, è necessario che tutti i Paesi tengano bene a mente i diritti dei rifugiati. In ultimo, è fondamentale fare presente che è estremamente importante porre rimedio in tempi rapidi alla complessa questione mediorientale in maniera definitiva in modo tale da creare in quell’area un equilibrio geopolitico stabile e duraturo.

Il team di BreakNotizie