Migranti, arriva la Guardia Costiera Europea

Migranti, arriva la Guardia Costiera Europea

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Guardia Costiera Europea, un nuovo strumento per le frontiere

Parte in questi giorni il progetto della nuova Guardia Costiera Europea, un nuovo strumento che servirà a rafforzare il lavoro dell’Unione Europea sull’accoglienza dei migranti e sul controllo dei confini.
La Guardia Costiera e di Frontiera europea è pensata per sostituire la Frontex, l’agenzia che fino a questo momento si occupava di controllare i confini dell’Unione e di gestire i fenomeni migratori.
La Frontex era un’agenzia che è rimasta attiva dal 2005 ad oggi, ed aveva il compito di controllare i confini dell’Unione e di accogliere (e spesso e volentieri salvare) i richiedenti asilo. Ma i suoi sforzi, per quanto presenti, il più delle volte erano insufficienti. Troppo pochi i collaboratori, pochi i fondi investiti nel progetto. L’obbiettivo della Guardia Costiera dell’Unione è quello di riuscire a svolgere lo stesso compito della Frontex ma con più fondi e soprattutto con più collaboratori.
Di fatto, il progetto Frontex si era dimostrato molto debole quando si verificò la crisi dei migranti in Grecia, situazione nella quale venne messa in evidenza l’inefficienza del sistema di aiuti ai migranti. Rispetto a questa situazione, la Guardia Costiera dovrebbe essere in grado di gestire molto meglio la situazione dei migranti anche in caso di arrivi massicci.

Secondo le stime della Commissione Europea, infatti, la nuova Guardia Costiera avrà a disposizione ben 1500 collaboratori fissi. Lo staff che lavora per l’agenzia verrà raddoppiato, passando quindi a circa 600 persone: in questo modo la Guardia Costiera potrà contare su un vero e proprio equipaggio fisso, mentre fino a questo momento la Frontex aveva dovuto affidarsi a “prestiti di personale” da parte degli Stati, per far fronte alle necessità di lavoro.
La Guardia Costiera Europea avrà anche compiti in parte diversi rispetto a quelli affidati alla precedente agenzia: per esempio, dovrà stilare ogni anno un rapporto sulla vulnerabilità dei singoli Paesi, e verrà anche coinvolta nelle operazioni di rimpatrio di migranti non in regola, collaborando in questo modo a regolarizzare la presenza di migranti sul territorio.

La nuova Guardia Costiera ha visto il via in questi giorni, ma diverrà operativa solamente nei prossimi mesi. A partire dal 6 dicembre i reparti della Guardia Costiera diventeranno operativi nelle operazioni di emergenza. I primi rapporti di vulnerabilità, invece, verranno stilati a partire dal 2017.
La nuova organizzazione di salvataggio opererà soprattutto in uno dei fronti più caldi per il passaggio dei migranti: quello fra Bulgaria e Turchia, che è anche il luogo di maggior passaggio dei profughi che via terra giungono in Europa.
In questo modo i Paesi dell’Unione Europea sperano di poter reagire in maniera più decisa e più efficiente rispetto al problema della migrazione e al controllo delle frontiere.

 

 

Il team di BreakNotizie

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