Michel Platini: la Fifa lo accusa di aver intascato 2 milioni di franchi e chiede la sua radiazione

Michel Platini: la Fifa lo accusa di aver intascato 2 milioni di franchi e chiede la sua radiazione

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Previsto per fine anno il verdetto che potrebbe costare a Michel Platini la radiazione dal prestigioso incarico di vice-presidente Fifa, uscendo per sempre dal giro internazionale del calcio che conta.


A trascinarlo nell’annosa vicenda, proprio il Presidente della Fifa Joseph Blatter che, circa 4 anni fa, avrebbe corrisposto all’ex fuoriclasse un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri senza giustificato titolo.
La notizia ha provocato un “vero terremoto” in tutte le Federazioni del Vecchio Continente dove Platini era considerato quasi un mito, sia per la brillante carriera da giocatore che per il prestigio con cui aveva rivestito diversi ruoli a livello organizzativo ed esecutivo, fino a raggiungere la Presidenza Uefa e la vice-presidenza Fifa.
Nei suoi confronti, lo scorso 8 ottobre, è scattata la sospensione per 3 mesi da qualsiasi attività calcistica, provvedimento restrittivo esteso anche a Blatter, con il quale Platini sembra destinato a condividere gioie e dolori.
In sede giudiziaria, mentre il Presidente Blatter sembra temporaggiare senza assumere una posizione netta nei confronti di Platini, l’avvocato Thibaud Ales che rappresenta l’ex goleador non ha esitato a definire “sproporzionata” la richiesta di radiazione che equivale alla massima pena prevista per il tipo di reato addebitato nell’imputazione.

L’ennesimo capitolo triste del calcio non giocato che, in una maniera o nell’altra, giungerà presto al suo epilogo lasciando tanta amarezza negli estimatori dell’ex campione che, fuori dai campi di calcio, non si è dimostrato altrettanto invincibile.
Non sono poi tanto lontani, infatti, i tempi in cui Platini vinse per ben 3 volte il titolo di “Pallone d’Oro” (1983, 1984 e 1985) che gli valse l’appellativo di “Le Roi”.
In Italia, un periodo felicissimo con la maglia n°10 della Juventus suggellato da innumerevoli vittorie: 2 scudetti, 2 Coppa Italia, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa dei Campioni e 3 titoli come capocannoniere.
Questi indiscutibili successi e la forte personalità di cui era dotato hanno facilitato la sua inarrestabile ascesa all’interno della Federazione Europea, dove alla fine degli anni ’90 Platini era già un pezzo grosso.
Il procedimento aperto lo scorso 23 novembre da Hans-Joachim Eckert (Presidente della Camera del Comitato etico), in realtà riguarda proprio il periodo 1999-2001, anni in cui l’ex juventino avrebbe svolto prestazioni professionali a favore dell’Uefa, anche se la tangente di 2 milioni di franchi, oggetto del contendere, gli sarebbe stata versata 10 anni dopo, nel 2011, dal Presidente Blatter.

Tanti anni di amicizia e grande sodalizio professionale che hanno legato Platini e Blatter a filo doppio e sui quali hanno investigato le autorità elvetiche coadiuvate, dal 2011, dall’FBI.
A maggio di quest’anno Blatter viene indagato ed accusato di una serie di illeciti (vendita diritti televisivi, versamenti a nero) e, vista la stretta collaborazione tra i due, Platini è convocato a giudizio in qualità di persona informata sui fatti.
L’indagine procede ed ulteriori approfondimenti portano gli inquirenti a formulare la sospensione dall’incarico per 90 giorni, l’accusa di concussione e la richiesta di esplusione.
L’ex “Re di Francia”, quindi, non potrà candidarsi alla presidenza Fifa prevista per il 26 febbraio 2016, una tappa importante che poteva rappresentare il coronamento di tanti successi.
In attesa del verdetto finale che sarà emesso entro la fine del prossimo mese di dicembre, Michel Platini è ancora una volta sotto la luce dei riflettori: un’attenzione mediatica della quale avrebbe fatto volentieri a meno.

Il team di BreakNotizie

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