Metodo sicuro per imparare tutto in poco tempo

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Non serve essere geni, si può fare. Ma vi avvertiamo: non è facile come potrebbe sembrare.
Per imparare tutto ciò che vi occorre, nel breve tempo possibile, ci sono diversi metodi. Uno, che sembra efficace, è il metodo “Feynman”, nome autorevole per una tecnica che ha solo un tenue collegamento con il celebre fisico. Sembra che una volta Feynman cercò di sfidare i suoi colleghi all’università: chiese loro di spiegargli i concetti più difficili per ogni materia con un linguaggio semplice, sostenendo che in questo modo sarebbe stato in grado di capirli. Il concetto alla base era semplice: non è il concetto che è difficile, è la spiegazione che non è chiara.

Qui si fa di più: non è il concetto che è difficile, è l’apprendimento che non è efficace. Il requisito essenziale per imparare qualcosa è uno solo: essere in grado di verificare che si è imparato qualcosa. Come si fa? O con dei test, come prevede tutta la formazione occidentale (esami, interrogazioni, prove) oppure provando a insegnarlo. Tutto qui: se si deve spiegare qualcosa ci si trova nella condizione, rara, di capire se il concetto ci sfugge o meno, anche se a prima vista sembrava chiarissimo.

Il metodo parte da qui, ed elabora tre passi:

a) scegliere il concetto che si vuole imparare. Per farlo, anche in modo pratico, basta segnarlo in cima a un foglio bianco;

b) fingere di doverlo insegnare a qualcun altro. Occorre scrivere un riassunto, una spiegazione del concetto in questione. È il modo più veloce per capire se è tutto chiaro o meno, e nel caso ci siano delle falle, dove intervenire e come.

c) tornare ai libri. Quando si è capito cosa manca e dove ci sono incertezze, risolverle andando alla fonte delle informazioni. Spesso si pensa di aver capito, e invece non si ha capito niente.

d) scrivere e riscrivere con un linguaggio semplice. Evitare verbosità, gergalismi (è la parte davvero “Feynman” della faccenda), termini tecnici che spesso nascondono, con il loro contenuto non esplicitato, l’ignoranza inconsapevole dello stesso. Parlare chiaro, bene e per tutti. Nella sostanza, è quello che dovrebbe fare un giornalista.

 

Fonte: linkiesta.it