Matt Damon denuncia il NWO con le parole di Zinn

Matt Damon denuncia il NWO con le parole di Zinn

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Il Nuovo Ordine Mondiale (NWO)? Solo una teoria cospirazionista, o almeno così la dipingono i media mainstream. Ma quando un volto noto come quello di Matt Damon, attore (e sceneggiatore: sua e di Ben Affleck era ad esempio la sceneggiatura di Will Hunting, genio ribelle che vinse l’Oscar nel 1998) americano tra i più prolifici e certamente non bisognoso di pubblicità ad ogni costo, tanto più che ancor prima di diventare un volto noto di Hollywood Matt era il tipico “wasp” americano, figlio di un banchiere, Kent Telfer Damon, e di una professoressa universitaria, Nancy Carlsson Paige (che ha insegnato pedagogia alla Lesley University), parla di Nuovo Ordine Mondiale oltre che degli Illuminati, il sospetto che sia più di una teoria dovrebbe scuotere anche il più scettico.

Viviamo, dice Damon, in un mondo “alla rovescia, dove tutte le cose sono sbagliate, dove le persone sbagliate sono in carcere e le persone sbagliate sono fuori dal carcere, dove le persone sbagliate sono al potere e le persone sbagliate sono escluse dal potere”. La ricchezza “è distribuita in questo paese (gli Usa, ndr) e nel mondo in un modo che non richiede piccole riforme, ma una drastica riallocazione della ricchezza”. Parole che chi tira i fili dell’economia mondiale e tiene saldamente in mano le redini del potere, in modi più o meno occulti, ha tutto l’interesse a far passare per anarcoidi o socialisteggianti, ma che dipingono semplicemente la realtà dei fatti.

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Matt Damon durante il suo discorso
Eppure, “se non pensiamo ma stiamo solo a sentire la tv o a leggere i giornali, inizieremo a pensare che tutte queste cose non sono così sbagliate o che sono solo alcune piccole cose sono sbagliate. Ma, se ci allontaniamo solo un po’ da tutto, se facciamo solo un passo indietro e guardiamo il mondo, rimarremo inorriditi”. Dobbiamo partire dal presupposto “che le cose stanno realmente capovolte, a testa in giù. E il nostro tema è capovolta: la disobbedienza civile”. Appena si dice “disobbedienza civile” si dice “il nostro problema è la disobbedienza civile. Ma non è questo il nostro problema, il nostro problema è l’obbedienza civile, il nostro problema è il numero di persone in tutto il mondo che hanno obbedito ai comandi dei loro governi e sono andati in guerra e milioni di persone che sono state uccise a causa di questa obbedienza”.

Anche in Germania, sotto il Nazismo, lo si è visto: “Sappiamo che c’è stato un problema di obbedienza, che la gente ascoltava Hitler, che le persone hanno obbedito. E’ stato sbagliato, avrebbero dovuto trovare un motivo e resistere”. Anche nella Russia di Stalin “il popolo ubbidiva”, tutte queste persone “erano come un gregge obbediente”. “Vi ricordate i vecchi tempi del feudalesimo, in cui le persone vennero sfruttate? Tutto il Medio Evo è stato orribile, ma ora abbiamo la civiltà occidentale, lo stato di diritto”. Eppure “lo stato di diritto è ingiusto: ciò che cosa esisteva prima dello stato di diritto è stato utilizzato come regola e portata al massimo: questo è ciò che ha fatto lo stato di diritto”, lo stato di diritto “è uno dei preferiti dei leader e una piaga per il popolo”.

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Howard Zinn
Tutto chiaro fin qui? Attenti però a questo passaggio: politici come “Nixon e Breznev hanno molto più in comune tra loro di quello che noi abbiamo in comune con Nixon, J. Edgar Hoover ha più cose in comune col capo della polizia segreta sovietica che con noi”. Nixon e Breznev? Hoover (capo della Cia negli anni settanta del secolo scorso)? Ma di che sta parlando Damon? Svelato il mistero: l’attore in realtà, nel novembre 2013, data a cui si riferisce il video che gira su Youtube, ha letto un discorso tratto da un testo scritto del 1970 di Howard Zinn, celebre storico e attivista per i diritti civili americano morto nel 2010. Un discorso in cui Zinn sosteneva come “per tornare realmente ai principi, agli obiettivi e allo spirito della dichiarazione d’indipendenza americana”, occorre “resistere all’autorità e al potere, che priva le persone dal diritto alla vita, dalla libertà e dal perseguimento della felicità”.

Occorrerebbe dunque, nel 1970 come al giorno d’oggi, “andare oltre la legge, interrompere l’ascolto delle leggi che richiedono l’uccisione o le regole della distribuzione delle risorse o quelle che gettano in prigione il popolo per piccoli reati e tengono fuori prigione altre persone per enormi crimini commessi”. Insomma: Matt Damon contrariamente a quanto sostengono siti poco o male informati, non ha tenuto in queste settimane alcun discorso contro il Nuovo Ordine Mondiale (NWO), non ha denunciato affatto gli Illuminati. Ha semmai ricordato, da tempo, le sagge parole di un uomo che il Nuovo Ordine Mondiale, sotto qualunque veste o nome lo si voglia intendere, non è mai riuscito ad asservire. E scusate se è poco!

 

 

 

 

Tratto da: fanwave.it

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