Il maschio alfa è scomparso?

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La società odierna sta gradualmente cancellando la virilità? O in realtà stanno venendo meno quegli stereotipi di genere che da sempre caratterizzano l’uomo ma che al contempo lo incatenano ad un ruolo non più adatto ai nostri tempi?

In passato, quando si parlava di maschio Alfa, si intendeva letteralmente l’uomo che non deve chiedere mai. Una persona indipendente e volitiva che, forte della prestanza fisica, dell’intelligenza e della libertà data dal proprio genere, poteva fare, potenzialmente tutto ciò che desiderava. Questa potenza poteva tradursi in due modi: da una parte un modo di agire da latin lover, in un turbinio di relazioni mordi e fuggi; dall’altra, invece, in tale tipologia di uomo era forte un senso di responsabilità che lo spingeva a costruire una famiglia con una certa stabilità.

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In ambedue i casi, l’elemento prevalente era rappresentato dalla posizione di preminenza, con potere decisorio in ogni ambito, anche con una certa prepotenza. Il maschio che sa, fa e decide dunque della propria vita e di quella degli altri, come della “propria” donna o dei figli ma non necessariamente in senso negativo. Secondo alcuni psicologi, infatti, la persona Alfa è anche chi si fa carico delle problematiche altrui e fa di tutto per risolverle, anche a costo di sacrificarsi.

Il maschio del nuovo Millennio

Con il passare del tempo il genere maschile ha subito un’evoluzione che per alcuni è invece un’involuzione. L’uomo è diventato più attento all’igiene, alla forma fisica, alla cura del corpo; ciò si è esplicitato anche attraverso una vendita esponenziale dei cosmetici maschili, un business di svariati milioni di euro. La palestra, l’estetista, la lampada, per un numero sempre più alto di giovani e adulti costituisce un appuntamento fisso; sono molte le donne che affermano di dovere aspettare molte ore i propri compagni prima di uscire.

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Si assiste dunque ad un’inversione di tendenza dal passato in cui il sesso maschile viveva la propria vita quasi come fosse un cavernicolo, con attenzione solo verso le donne, il cibo e lo sport, ad oggi, in cui si fa attenzione fortemente alla propria esteriorità e si ha meno “vergogna” di mostrare i propri sentimenti. L’ingentilimento, a detta degli esperti, sarebbe anche comportamentale nonostante continuino a ravvisarsi episodi di femminicidio o di violenza sulle donne da parte di individui gretti, privi di alcun rispetto.

La perdita della virilità

Secondo alcuni studiosi della materia, negli ultimi anni la virilità è fortemente scemata, probabilmente anche perché i ragazzi vengono educati dalle famiglie in maniera differente rispetto a prima. Ciò sfocia in una lenta responsabilizzazione dal punto di vista lavorativo e una voglia di lasciare il nido familiare ad un’età sempre più avanzata. Come naturale conseguenza, e complice anche l’attuale crisi economica, i giovani uomini sono meno spinti dal desiderio di “crearsi un famiglia”; preferiscono prima raggiungere una propria stabilità, magari portando a termine gli studi universitari, trovando lavoro e dedicandosi alle proprie passioni in primis. Forse parlare di scomparsa del maschio di una volta è sbagliato; piuttosto bisognerebbe evidenziare come, con il passare delle epoche, cambiano anche le abitudini e le modalità di relazionarsi tra uomo e donna.

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Il Team di BreakNotizie

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