Marte: ecco come i venti solari lo hanno trasformato in deserto

Marte: ecco come i venti solari lo hanno trasformato in deserto

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Marte è indubbiamente uno dei grandi misteri interplanetari che gli scienziati di tutto il mondo cercano di studiare grazie all’ausilio delle sonde lanciate in orbita nelle varie missioni esplorative.

Attualmente sappiamo che quando il Sistema Solare era ancora giovane Marte non poteva ancora essere definito il Pianeta rosso in quanto il suo aspetto esteriore non doveva essere molto differente da quello che oggi presenta la Terra. Si è scoperto che la stessa acqua inizialmente scorreva in grandi fiumi ma nel corso del tempo il clima del pianeta è cambiato drasticamente, tanto da trasformare la sua superficie in una grande distesa desertica. Uno dei motivi della desertificazione è stata certamente la mancanza di atmosfera che secondo i recenti studi della Nasa è stata spazzata via dal cosiddetto vento solare.

La sonda Maven (Mars atmosphere and volatile evolution), in orbita dal settembre del 2014, ha raccolto importanti dati secondo i quali i gas primordiali che avvolgevano Marte sono stati portati via dalla grande quantità di particelle di origine solare. Lo stesso campo magnetico del pianeta che tutelava l’atmosfera è stato rimosso ed ha prodotto tanti filamenti pieni arricciati. Questa scoperta ha subito suscitato l’interesse della comunità scientifica internazionale ed ha anche conquistato la copertina della nota rivista Science. In ogni caso gli studiosi sono stati aiutati nei propri approfondimenti dalla recente eruzione solare avvenuta a marzo del 2015 che ha prodotto sulla Terra delle luminose aurore polari ed ha avuto effetti anche su Marte. I dati registrati durante questo fenomeno hanno permesso di dimostrare che l’evento ha causato una rotazione del campo magnetico del pianeta tale da allontanare dall’atmosfera gruppi di particelle attorcigliati su se stessi.

Si pensa quindi che un episodio del genere abbia avuto luogo in passato ed abbia così determinato la perdita dell’atmosfera su Marte. Secondo Bruce Jakosky della University of Colorado, l’erosione atmosferica è più accentuata nel corso di una tempesta solare e si pensa quindi che lo stesso grado di erosione fosse molto più forte miliardi di anni fa. Le tempeste solari infatti non sono altro che delle forti e devastanti deflagrazioni provocate direttamente dal nucleo del Sole ed in genere colpiscono la superficie solare e la corona. Al tempo stesso vengono lanciati verso il cosmo una miriade di particelle composte di elettroni e protoni che si propagano a gran velocità.

I dati diffusi dalla Nasa fanno comunque parte di un vasto progetto di ricerca ed esplorazione su Marte sul quale l’agenzia americana ha puntato molto ultimamente. L’astronauta e amministratore del Nasa Science Mission Directorate, John Grunsfeld, ha affermato che è necessario capire quello che è successo all’atmosfera di Marte per poter estendere la nostra conoscenza sul tema delle atmosfere planetarie. Tutte le informazioni raccolte andranno insomma ad arricchire il nostro bagaglio culturale in vista di un eventuale viaggio sul suolo del Pianeta rosso. Intanto in Europa l’Esa(Agenzia spaziale europea) ha deciso di mettere insieme i migliori ‘cervelli’ nazionali per cercare di contribuire alla corsa verso Marte. Infatti ad inizio 2016 prenderà il via la missione Exomars che si avvarrà della cooperazione tra Esa, Nasa e l’agenzia spaziale russa.

Il team di BreakNotizie

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