Maltrattamento animali Asl sequestra pinguini e pellicani al circo Colber

162

Il circo, si sa, è il regno dei giocolieri, degli acrobati, dei clown e dei contorsionisti, ma anche degli animali. Nonostante la continua battaglia degli animalisti, infatti, sono ancora molti gli animali che vengono utilizzati al circo per numeri più o meno pericolosi, acrobatici o divertenti.

Che gli animali al circo soffrano, per i lunghi viaggi, per le dure condizioni di vita o per la rigidità degli addestratori è un fatto ben noto. Ma che a queste forme di maltrattamento si aggiungano ulteriori sevizie non è plausibile.
Proprio per questo motivo il 23 luglio è scattato il sequestro per pellicani e pinguini del circo Colber. Il circo, della famiglia Zavatta, pubblicizzava proprio questi animali tra le grandi attrazioni degli spettacoli proposti. Tuttavia, già da un po’ di tempo gli animalisti controllavano attentamente quanto succedeva sotto i tendoni alla fine degli spettacoli.

Pinguini e pellicani, infatti, non erano accuditi con le dovute attenzioni, e addirittura i pinguini erano tenuti in celle frigorifere e costretti alle esibizioni anche in situazioni di temperatura torrida come quelle di questo mese di luglio con chiaro trauma per il passaggio improvviso da una temperatura fredda ad una calda ed afosa. I veterinari dell’Asl che hanno preso in custodia gli animali hanno subito riconosciuto i segni del maltrattamento e le condizioni di sofferenza in cui riversavano gli animali e, dopo il primo soccorso, li hanno trasferiti in strutture più idonee ad ospitarli.
La sofferenza dei pinguini non era causata solo dal trauma del passaggio dal freddo delle celle frigo al caldo delle pedane dello spettacolo, ma anche e soprattutto dagli angusti spazi in cui erano costretti a ‘vivere’. I pinguini, infatti, sono animali abituati agli ampi spazi e alle temperature rigide dell’Antartide, dove vivono in gruppi numerosi che formano vere e proprie colonie. Si può quindi comprendere la fatica ed il trauma che subivano ogni giorno nel dover vivere in quelle condizioni di spazio e temperatura.


Anche per i pellicani la struttura circense aveva previsto spazi angusti e assolutamente inadeguati alla loro vita per cui anche per questi animali è stata predisposta una sistemazione più idonea per la loro salute.

A salvare gli animali sono state le segnalazioni congiunte provenienti sia da esponenti della Leal (lega antivivisezionista) di Tortona che dall’associazione Lav (Lega anti-vivisezione per i diritti degli animali) di Alessandria. Le segnalazioni sono state prese in seria considerazione dalla Asl veterinaria di competenza che ha disposto per il sequestro degli animali. Sono rimasti invece al circo altre specie per le quali, nonostante le condizioni di trattamento, non è stato considerato necessario il sequestro. Si tratta soprattutto di serpenti, ma anche di un canguro, che durante il proprio numero è costretto ad esibirsi lungo tutta la pista legato con delle briglie.

E bisogna dire che il sequestro non è stato frutto del caso, visto che già da tempo le due associazioni stavano controllando il comportamento del circo Colber nei riguardi degli animali.
In questa situazione di completa mancanza di rispetto per gli animali, la Leal ha comunicato che al di là della denuncia per i circensi del Colber, l’associazione si costituirà parte civile al processo. Inoltre, per assicurarsi che gli animali sequestrati avranno una sistemazione consona alle loro esigenze, sia di spazio che di temperatura, si preoccuperà di seguire i pinguini e i pellicani fino a che non avrà la certezza che tale sistemazione verrà loro garantita.

Il team di BreakNotizie