L’Unione Europea sempre più in crisi: anche i tedeschi vorrebbero uscirne

L’Unione Europea sempre più in crisi: anche i tedeschi vorrebbero uscirne

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Dopo la decisione del popolo inglese di abbandonare la comunità europea, sembra che anche i tedeschi siano dello stesso avviso.

L’Unione Europea mostra sempre di più la sua fragilità, continuando a far registrare delle defezioni degli Stati aderenti, o quantomeno un forte euroscetticismo da parte delle popolazioni del Vecchio Continente. Quella che era nata per essere una grande famiglia che avrebbe dovuto basarsi su presupposti di solidarietà e radici comuni ha mostrato negli anni invece molti risvolti negativi per la vita dei singoli, che iniziano quindi ad interrogarsi sull’opportunità di fare un passo indietro.

Il primo, eclatante segnale di questo nuovo clima si è avuto il 23 giugno 2016, quando con un referendum popolare il Regno Unito ha deciso di voler uscire dalla Comunità Europea. L’uscita della Gran Bretagna ha preso il nome di Brexit ed ha subito causato molte preoccupazioni nella comunità internazionale, non solo e non tanto per le conseguenze materiali che avrà nel momento in cui diventerà operativa, ma soprattutto per quello che è stato definito “effetto domino”. Si temeva cioè che altri Paesi potessero seguire l’esempio dato dalla Gran Bretagna.

E, a quanto pare, è esattamente quello che sta accadendo, se è vero che persino un Paese storicamente molto fedele agli accordi UE, vale a dire la Germania, oggi invece fa registrare degli umori ben diversi. Questo è quanto è stato rilevato da un’indagine statistica condotta da Tns Infratest e commissionata dalla fondazione Koerber di Amburgo. I dati riportati da Tns Infratest dicono che ben due terzi della popolazione teutonica non sono soddisfatti del modo in cui la Germania viene trattata all’interno della comunità europea, e ben il 42% degli intervistati, rappresentativi dell’intera popolazione, vorrebbe che si arrivasse ad un referendum popolare, esattamente come in UK, per poter decidere della permanenza o meno in seno alla UE.

Oltre la metà, il 62%, del campione intervistato pensa che le politiche europee siano sbagliate, e ancora più alta, oltre al 70%, è la percentuale di coloro i quali ritengono che la Germania sia stata lasciata sola a gestire alcune delle emergenze più gravi degli ultimi tempi, nella fattispecie quella relativa ai flussi migratori. In molti pensano che il voto inglese abbia indebolito la già traballante Unione Europea e che la Germania meriterebbe un ruolo di maggior rilievo. Circa il 25% del campione considerato si dice contento del fatto che un po’ ovunque in Europa stiano crescendo nel consenso popolare i partiti che esprimono il loro scetticismo nei confronti della Comunità Europea.

Questo potrebbe avere una conseguenza tangibile e immediata in vista delle prossime elezioni che si terranno in Germania nel 2017. Se questo stato di cose permane diventa molto improbabile che Angela Merkel, da sempre a favore della UE, possa mantenere inalterata la sua leadership, mentre invece crescono le quotazioni di Alternativa per la Germania, partito contrario all’Unione Europea, che potrebbe avvicinarsi sempre di più al governo del Paese.

 

 

Il team di BreakNotizie

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