L’Unione Europea alle multinazionali: pagate le tasse!

L’Unione Europea alle multinazionali: pagate le tasse!

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Al vertice Ecofin di Bratislava si è parlato ancora di multinazionali e tasse: “Devono pagare!” ha dichiarato il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem

L’Unione Europea continua ad alzare la voce sul tema tasse e multinazionali. Per bocca del presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijesselbloem, che è anche ministro delle finanze olandese, è arrivato l’ennesimo avvertimento nei confronti delle multinazionali che cercano scappatoie di tipo fiscale per pagare meno tasse. L’esempio più mediatico è quello della Apple, a cui l’Ue chiede di versare all’Irlanda i 13 miliardi di euro che le spettano.

Le multinazionali stanno combattendo una battaglia sbagliata” – queste le parole di Dijesselbloem – “è necessario che voltino pagina poiché i tempi sono cambiati. Le tasse si pagano ed è giusto che lo facciano anche le multinazionali”. Un messaggio duro, dal quale si intuisce che l’Unione Europea non è più intenzionata a fare sconti (nel vero senso della parola!) ai colossi che finora sono sempre, o quasi, riusciti a eludere il fisco.

Dalla parte opposta della barricata c’è chi accusa l’Ue di essere eccessivamente invasiva e di voler imporre un controllo troppo pressante sugli altrui guadagni, ma Dijesselbloem ha rispedito al mittente tali accuse: “Le multinazionali hanno il dovere di pagare le tasse e lo devono fare in maniera equa. Noi faremo il possibile per assicurarci che ciò accada”. Una posizione netta, insomma, che non lascia spazio a dubbi o malintesi.

Eppure anche all’interno dell’Ue non è piaciuta l’intransigenza mostrata da Dijesselbloem, in particolare all’Irlanda, pietra dello scandalo che riguarda le imposte da far pagare alle grandi aziende. In Irlanda, infatti, la Apple aveva una tassazione sugli utili dello 0,005%, cifra ritenuta irrisoria e considerata come un aiuto di Stato, da parte dell’Ue, nei confronti dell’azienda fondata da Steve Jobs.

E così l’Irlanda ha deciso di rivolgersi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per richiedere l’annullamento dell’ingiunzione che obbliga la Apple a pagare interamente le tasse. In questo caso, infatti, l’Irlanda perderebbe lo status di paradiso fiscale grazie al quale ha la possibilità di attrarre molti colossi (come Apple, appunto). Ad ogni modo, anche su questo fronte, l’Ue è quanto mai divisa: Spagna e Austria sono intenzionate ad effettuare indagini e, in caso di irregolarità da parte delle multinazionali, chiedere il pagamento di quanto dovuto, mentre la Francia si è detta non intenzionata ad avviare indagini di questo tipo.

Il team di BreakNotizie

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