L’Ungheria blocca le speculazioni UE!

L’Ungheria blocca le speculazioni UE!

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Il principale valore e interesse di ciò che sta facendo ormai da mesi il presidente dell’Ungheria, che registra un gradimento della popolazione come mai si verificò in passato, è quello dell’esempio.

Passo dopo passo, con atti formali e sostanziali, l’Ungheria grazie ad Orban si sta letteralmente svincolando dagli artigli della speculazione internazionale di cui Bruxelles e la UE sono ormai il simbolo più bieco, e l’economia si sta riprendendo velocemente dopo essere stata soffocata.

In sostanza rappresenta un esempio pratico per cialtroni e parolai.

Qualunque altra nazione europea – con a capo un leader non ricattabile – se facesse quel che ha fatto l’Ungheria si trarrebbe d’impaccio.

Sarà forse per quello che nei nostri notiziari di Ungheria non si parla mai?

Jervé

orban

ORBAN SCHIANTA LA SPECULAZIONE DELLE BANCHE UE IN UNGHERIA: ”OBBLIGO DI CONVERSIONE IN FIORINI DEI MUTUI IN VALUTA!”

lunedì 10 novembre 2014

BUDAPEST – Le banche operanti in Ungheria dovranno convertire i mutui contratti dai debitori dalla valuta estera in fiorini usando il tasso di cambio del 7 novembre scorso. L’ha reso noto il ministero dell’Economia di Budapest. Gli analisti temevano che, se fosse stato applicato un tasso di cambio più oneroso per le banche, ci sarebbero state perdite per miliardi di euro per il settore già sotto pressione.

La misura è stata pensata per aiutare i molti debitori magiari che in passato avevano acceso mutui in valuta estera poi rafforzatasi fortemente rispetto al debole fiorino. Il governo ha dichiarato che la decisione sul tasso di cambio è stata presa con l’Associazione bancaria ungherese.

La decisione viene dopo una recente sentenza della Corte suprema magiara per la quale anche i debitori devono condividere il rischio del prestito.

La scorsa settimana la Banca nazionale ungherese ha dichiarato che avrebbe messo a disposizione 9 miliardi di euro delle sue riserve per neutralizzare l’impatto di mercato della conversione.

Una misura che dovrebbe minimizzare l’impatto sul fiorino della conversione. Circa un milione di ungheresi che aveva contratto prestiti in valuta estera, principalmente in franchi svizzeri ed euro, si sono ritrovati esposti fortemente alla crisi, con il crollo del fiorino rispetto alle valute più forti nelgi anni passati per colpa dei precedenti governi.

Uno dei punti forti del programma politico con cui Viktor Orban è riuscito a guadagnarsi la permanenza al potere nelle elezioni di aprile è proprio il programma di conversione dei mutui. Obbiettivo raggiunto, grazie alla fermezza e alla lungimiranza di quest’uomo, non a caso il leader più amato dagli ungheresi che storia ricordi.

I precedenti governi socialdemocratici filo-europei avevano permesso la speculazione delle grandi banche della Ue in Ungheria, avevano ceduto la sovranità della Banca d’Ungheria all’oligarchia finanziaria della Bce e avevano piegato la testa ai diktat dell’Fmi della strega Lagarde.

Con l’arrivo al governo – regolarmente eletto – di Orban, leader della destra, tutto è radicalmente cambiato: Orban ha cacciato, fisicamente addirittura, l’Fmi fuori dai confini dell’Ungheria, ha ripreso il controllo della Banca Centrale d’Ungheria nonostante le rabbiose aggressioni delle oligarchie di Francoforte e di Bruxelles, e ora ha definitivamente sconfitto i banksters che avrebbero voluto gettare in miseria gli ungheresi.

Questa è la verità.

max parisi

 

 

http://www.iconicon.it/blog/2014/11/orban-stop-alla-speculazione-ue/

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