Louvre: quadri italiani in piccole stanze e i francesi, meno attraenti, in luoghi immensi?

Louvre: quadri italiani in piccole stanze e i francesi, meno attraenti, in luoghi immensi?

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Il Louvre è ritenuto il più importante polo museale a livello internazionale.


Questo grande palazzo, sin dai fasti imperiali, accoglie all’interno dei suoi saloni e delle sue gallerie capolavori provenienti da tutte le parti del mondo.
I suoi spazi espositivi vengono ogni anno visitati da milioni di turisti, affascinati dalle incredibili raccolte d’arte in esso contenute.
I francesi, dal canto loro, da sempre legati alla propria patria, elogiano la bellezza e la ricchezza del Louvre, come testimonianza tangibile dell’opulenza e del potere culturale del proprio paese.
Questo forte campanilismo si denota anche nelle stanze del museo, dove i capolavori dei pittori francesi vengono esposti in stanze più ampie, rispetto alle opere d’arte italiane degne di merito, rilegate in luoghi meno attraenti e più piccoli.
Esempio plateale sono le raccolte dei pittori italiani come Leonardo da Vinci, Andrea di Bartolo, Raffaello, Tiziano, Rosso Fiorentino, Paolo Veronese, collocati al primo piano nella grande galleria e nelle sale attigue. In questo spazio espositivo la luce è quasi assente e il panorama sullo spiazzo antistante è limitato.
Le grandi sale dei piani superiori accolgono invece i dipinti di pittori francesi come Jean Fouquet, Jean Simeon Chardin, e Jean Clouet, esposti rispettivamente nell’Ala Richelieu al secondo piano.
Patriottismo che viene riconfermato nella sala 77 dell’Ala Denon, dove troviamo esposti i capolavori del pittore francese Eugène Delacroix, noto per la raffigurazione pittorica di Napoleone sul campo di battaglia e della Libertà guida il popolo.

Il team di BreakNotizie

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