Lotta allo spreco alimentare: alla Camera la proposta di legge

Lotta allo spreco alimentare: alla Camera la proposta di legge

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Si sta votando in questi giorni la proposta di legge antispreco presentata dalla deputata del Pd Maria Chiara Gadda. Dopo aver ottenuto un successo in Commissione Affari Sociali ora fa tappa alla Camera, dalla quale arriverà poi al Senato. Dopo la Francia dunque anche l’Italia dice “basta agli sprechi” e non solo alimentari, perché tra i 17 articoli ce n’è uno, il 15, che regolamenta anche il recupero dei farmaci.

Se la legge francese si basa su un meccanismo di punizione per chi spreca, quella italiana punta invece ad alleggerire la burocrazia e ad incentivare le donazioni rendendole, per le varie realtà, più convenienti degli sprechi. Se diventerà legge permetterà anche un risparmio per il nostro Paese, di 12 miliardi di euro l’anno, mentre vengono stanziate importanti risorse per investire in cambiamenti strutturali che possano rendere il cambiamento definitivo.

Il fondo relativo al Tavolo indigenti, che lavora da più di due anni per collegare gli enti caritativi alle realtà produttive, verrà incrementato di 2 miliardi di euro, ma prenderanno il via anche altri due fondi da 1 milione di euro ciascuno, uno per gli anni 2016-2018 che finanzierà progetti di ricerca con l’intento di studiare nuove tipologie di packaging antispreco, l’altro per promuovere l’uso, nella ristorazione, di confezioni atte a portare a casa il cibo avanzato.

Tra le novità che la proposta vuole introdurre c’è il cambio della dichiarazione che chi dona deve effettuare, come spiega Maria Chiara Gadda:

Oggi un qualsiasi soggetto economico (impresa, ristorante, supermercato ecc.) che voglia donare eccedenze alimentari deve fare una dichiarazione preventiva cinque giorni prima della donazione. Con la nuova legge basterà invece una dichiarazione consuntiva a fine mese.

Sarà incentivata la ridistribuzione degli alimenti confiscati, che prima veniva effettuata a discrezione dei magistrati; le associazioni di volontariato impegnate nel recupero di cibo in buono stato potranno accedere anche alla frutta e verdura che rimane a terra durante le operazioni di raccolta; per le attività produttive e commerciali che donano è previsto uno sconto proporzionale sulla tassa dei rifiuti.

È stato raggiunto anche un accordo con la tv di Stato, la Rai, affinché metta in atto un’operazione di informazione con un certo numero di programmi di sensibilizzazione sul tema degli sprechi. Soddisfatto il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, che spiega:

Sotto questo versante il nostro Paese rappresenta già una buona pratica a livello internazionale: ogni anno recuperiamo 550 mila tonnellate di eccedenza in tutta la filiera. Nel 2016 vogliamo arrivare a 1 milione. Il nostro piano “SprecoZero” va avanti con le misure della nuova legge e con l’intervento che abbiamo già fatto con la Stabilità.

La legge sarebbe dunque un paletto fissato sulla strada giusta, già intrapresa dal nostro Paese per il quale il 2015, con l’EXPO è stato un anno che ha fatto particolarmente riflettere e che ha smosso le acque su questo tema.

A completare la lotta allo spreco si aggiunge la volontà di recuperare anche i farmaci “correttamente conservati e non scaduti” che verranno ceduti alle Onlus che aiutano gli indigenti anche in termini di assistenza sanitaria.

 

 

 

 

 

 

http://www.greenstyle.it/lotta-allo-spreco-alimentare-alla-camera-la-proposta-di-legge-188168.html

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