L’Ohio boccia la legalizzazione della marjiuana

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Secondo recenti sondaggi condotti negli USA nel mese di ottobre, il 58% degli abitanti è favorevole a legalizzare la marjiuana.


Eppure, a inizio novembre gli abitanti dell’Ohio chiamati a votare per la legalizzazione a uso medico e ricreativo hanno espresso parere negativo. Secondo quanto riporta il il principale quotidiano dello stato, il Columbus Dispatch, ben il 65% degli elettori ha votato no, impedendo così al più popoloso stato del Mid West di diventare il quinto stato USA dove non sia reato usare cannabis a scopo ricreativo.
In passato la stessa consultazione aveva avuto esito positivo in Colorado, Washington, Alaska e Oregon.

Il disegno di legge Issue 3 avrebbe permesso ai cittadini adulti con più di 21 anni di coltivare e usare a scopo privato fino a 1 oncia (circa 30 grammi) di cannabis. Inoltre, ne avrebbe reso possibile l’uso nelle terapie mediche.
La proposta aveva però sollevato sin dagli inizi non poche perplessità. Infatti l’idea della legalizzazione era partita non dalle associazioni che abitualmente si battono a suo favore ma da 10 aziende che avrebbero poi avuto l’esclusivo monopolio della coltivazione e commercializzazione. A guadagnarci quindi sarebbe stato lo stesso gruppo di persone che aveva proposto la legge!
Proprio per questo motivo, prima della consultazione anche i sostenitori della cannabis legale si sono divisi in due schieramenti: da una parte quello dichiaratamente contro il monopolio di pochi, dall’altra chi pensava che avere una legge così strutturata fosse comunque meglio di niente.

Lo stesso Curt Steiner, il promotore della campagna contro la legalizzazione Ohioans Against Marijuana Monopolies (Cittadini dell’Ohio contro il monopolio della marjiuana) aveva dichiarato a chiare lettere che l’approvazione dell’Issue 3 sarebbe stato solo ed esclusivamente un escamotage per controllare tutto l’indotto finanziario generato dalla vendita della cannabis a scopo ricreativo e medico.

Il governatore dello stato, invece, aveva giudicato positivamente il risultato elettorale dichiarando tutto il suo appoggio alle famiglie che lottano contro la piaga della droga.
Sostegno all’Issue 3 era arrivato anche da parte della LEAP (Law Enforcement Against Prohibition), l’associazione internazionale che si batte per la legalizzazione e regolamentazione della vendita di sostanze stupefacenti. I membri della LEAP sono poliziotti, avvocati e semplici cittadini che affermano che solo legalizzando certe sostanze è possibile togliere il traffico e il denaro dalle mani dei cartelli della droga e che, inoltre, con il ricavato dalle vendite legali si potrebbero finanziare i servizi sanitari e ridurre il crimine generato dai traffici illeciti.

Nonostante l’esito del voto il leader della campagna contro l’Issue 3, il rappresentante democratico Mike Curtin, ha dichiarato che sarà comunque necessario rivedere la legge e allentare le restrizioni ancora vigenti sull’utilizzo della marjiuana.

Il team di BreakNotizie