Lo scienziato più talentoso d’Europa è l’italiano Valerio Pagliarino

Lo scienziato più talentoso d’Europa è l’italiano Valerio Pagliarino

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Lo studente piemontese ha vinto 7000 euro progettando il modo di portare la banda larga nei centri remoti

Chiunque avrebbe voluto inventare una connessione a banda ultralarga laser, ma solo uno c’è riuscito. E non è uno scienziato con un curriculum di tutto rispetto alle spalle, ma un giovanissimo studente appassionato, praticamente sin da quando era ancora in fasce, di Einstein, di tecnologia e di esperimenti tanto folli quanto geniali. Si chiama Valerio Pagliarino, il ragazzo prodigio che ha stupito l’Italia e il mondo intero con un progetto che ha fatto di lui una vera e propria star e che potrebbe cambiare le sorti di alcuni territori del Bel Paese. Ha soltanto sedici anni, frequenta il Liceo scientifico Galileo Galilei di Nizza Monferrato, ha una pagella invidiabile la cui media oscilla tra il 9 e il 10 e vive in provincia di Asti, a Castelnuovo Calcea.

Un piccolo comune, quello in cui è cresciuto Valerio, con pochi servizi e tanti disagi. Ed è proprio ai paesi e ai centri minori che ha pensato al momento di iscriversi al concorso Eucys 2016 per i giovani scienziati d’Europa, bandito dalla Commissione Europea, che ha brillantemente vinto sbaragliando la concorrenza. Il progetto presentato da Pagliarino era ambizioso, molto: a lungo ha studiato un metodo efficace per portare la connessione internet, ad alta velocità ovviamente, nei territori che ancora non disponevano neanche dell’accesso alla rete. E, nello stupore generale, soprattutto quello del commissario Ue alla Ricerca Carlos Moedas, c’è riuscito.

Il giovane scienziato piemontese, che alla fine di settembre si è recato a Bruxelles per partecipare insieme a tanti altri coetanei alla finalissima del concorso, si è aggiudicato un ricco premio di settemila euro e ha anche ufficialmente brevettato la sua idea geniale, che in futuro potrebbe essere realizzata nei centri italiani più remoti. Pensando al meccanismo della fibra ottica, Valerio ha avuto un’intuizione: ha pensato che anche il laser avrebbe potuto essere in grado di trasmettere dati, se il fascio di luce che è alla base dell’attuale sistema di connessione già lo fa.

E allora, spulciando sul web, ha comprato dei componenti e li ha assemblati con alcuni apparecchi che aveva già in casa. Il risultato è stato un dispositivo semplicissimo dal punto di vista meccanico ma assolutamente all’avanguardia, attraverso il quale, durante il primo esperimento, Valerio ha potuto trasmettere un film intero in streaming, senza interruzioni. Un progetto che ha brillato in mezzo ai 138 che sono stati presentati a Bruxelles, tutti elaborati da studenti prodigio provenienti da ogni angolo d’Europa. Solo 45 di essi, d’età compresa tra i quattordici e i vent’anni, hanno vinto un premio.

Le idee che hanno trionfato riguardano i campi dell’informatica, della biologia, della medicina, della chimica, delle scienze ambientali, dell’ingegneria e delle scienze sociali. Sul podio degli aspiranti scienziati più promettenti, insieme a Pagliarino, sono saliti anche due studenti norvegesi, che hanno presentato delle altrettanto interessanti ricerche su temi attinenti a matematica e biologia.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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