L’influenza stagionale del 2017 avrà il suo picco nel mese di febbraio

L’influenza stagionale del 2017 avrà il suo picco nel mese di febbraio

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Puntuale come ogni anno, è arrivata l’influenza a colpire gli italiani. Quella di quest’anno sembra però più contagiosa di quelle degli anni precedenti con il picco a febbraio.

Le prime influenze stagionali sono arrivate in coincidenza con le feste natalizie, quando quasi mezzo milione di persone in tutta Italia sono state costrette a passare a letto le loro vacanze, con febbre alta, ma dovendo fare i conti anche con altri problemi come la tosse, febbre alta per diversi giorni, dolori articolari diffusi in tutto il corpo, ed in molti casi, i più gravi, anche con il vomito. Gli esperti hanno ipotizzato che alla fine potrebbero essere ben 7 milioni gli italiani colpiti dal virus influenzale, con un aumento di circa 2 milioni di casi rispetto al 2016.

Le previsioni meteorologiche di questo inizio gennaio non fanno sperare molto bene, visto che fin dal 6 gennaio, giorno della “Befana”, sull’Italia si è abbattuta un’onda glaciale proveniente da Nord, che ha causato un abbassamento repentino delle temperature, con nevicate abbondanti, anche a bassa quota, specialmente sul versante adriatico della penisola, ed in particolare nelle regioni del Centro Italia ed in quelle del Sud, anche meno abituate a dover far fronte al gelo polare.

Il picco dell’influenza in Italia, sempre secondo le previsioni degli esperti, dovrebbe arrivare nel mese di febbraio, e si raccomanda quindi a tutti di seguire dei semplici consigli che potrebbero evitare di essere colpiti dal virus, come ad esempio, quello di lavarsi bene le mani diverse volte nel corso della giornata, nel caso in cui si abiti o si lavori in un ambiente con presenza di persone colpite dal virus, e soprattutto evitare di bere dalle stesse bottiglie. Come sempre le fasce che più facilmente possono contrarre il virus sono i bambini piccoli e le persone anziane, soprattutto se non vaccinate, per cui proprio a loro si richiede la maggiore attenzione.

Proprio durante le recenti feste natalizie, molti malati si sono presentati presso i pronto soccorso negli ospedali delle varie città, e questo ha creato anche delle emergenze, con la conseguenza che in molti presidi ospedalieri si è dovuto fare ricorso anche ad ore di straordinario, ed alla mobilitazione di personale che doveva usufruire delle ferie programmate. Una situazione che è stata confermata anche da Maria Pia Ruggeri, presidente del Simeu, la “Società italiana di Medicina di emergenza urgenza”, la quale in una dichiarazione rilasciata all’Ansa ha precisato come per diversi pazienti, soprattutto anziani, ci siano state delle complicazioni, dovute al virus influenzale, soprattutto a livello polmonare, che li hanno portati a rivolgersi agli ospedali.

La stessa Ruggeri ha spiegato nell’intervista come siano gli anziani i pazienti con maggiori rischi, proprio per l’esistenza di altre patologie, che il virus dell’influenza tende a peggiorare. I dati relativi all’influenza resi noti dal Ministero della Sanità parlano di circa 400mila casi in tutta Italia. Il decorso normalmente ha un periodo di quattro giorni, ed i medici suggeriscono anche l’assunzione di un antipiretico per far calare la temperatura nel caso l’influenza sia accompagnata da febbre alta. Oltre a questo, per evitare la disidratazione dell’organismo, si consiglia di bere molta acqua.

 

 

Il team di BreakNotizie

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