L’ibernazione dell’essere umano potrebbe diventare presto realtà

L’ibernazione dell’essere umano potrebbe diventare presto realtà

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Fonte immagine: http://www.natalesalvo.it/crioconservazione-eutanasia-giovane-nellazoto-meno-196-gradi/Fonte immagine: http://www.natalesalvo.it/crioconservazione-eutanasia-giovane-nellazoto-meno-196-gradi/

L’ibernazione umana potrebbe essere in tempi brevi non più argomento solo di film di fantascienza: ecco i risultati degli studi dell’Università del Minnesota

L’uomo ha sempre “sognato” l’ibernazione, raccontandola in libri e film di fantascienza: oltre a vagheggiare sulla possibilità di congelare i corpi con l’obiettivo di conservarli, l’essere umano ha lavorato su questo obiettivo e gli ultimi studi scientifici effettuati dall’Università del Minnesota dimostrano che l’ibernazione dell’uomo potrebbe non essere così distante. Si sta mettendo a punto, infatti, una tecnica di scongelamento che permette di non danneggiare i tessuti crioconservati.

Il limite principale finora è rappresentato proprio dalla fase di scongelamento, in quanto siamo già in grado di crioconservare in maniera corretta i corpi; gli studi sulla nuova tecnica sono soltanto all’inizio ma i risultati ottenuti fino a questo momento sono incoraggianti e lasciano intravvedere interessati prospettive per l’ibernazione nel prossimo futuro, che si rivelerebbe di grande utilità per l’uomo sotto diversi punti di vista: dall’ibernazione degli astronauti nei lunghi viaggi spaziali a quella degli esseri umani in attesa di cure per le malattie al momento incurabili. 76

O ancora, la crioconservazione di chi ambisce, grazie agli sviluppi della scienza, all’immortalità. Dagli scenari più fantascientifici a quelli più concreti, l’ibernazione di tessuti umani consentirebbe di avere sempre a disposizione organi per i trapianti, evitando come avviene adesso che la maggior parte vadano perduti a causa di tecniche di conservazione attualmente piuttosto limitate in quest’ambito.

La nuova tecnica permette di scongelare i corpi crioconservati in azoto liquido a temperature che possono raggiungere fino a -190 gradi Celsius in maniera rapida, uniforme e soprattutto senza danneggiare i tessuti. Non ci si affida alla convezione ma a una soluzione a base di nanoparticelle di ossido di silice che scalda i tessuti mediante l’applicazione di un campo magnetico esterno. Potrebbe essere questa la chiave per arrivare in futuro a scongelare senza problemi anche corpi interi? Secondo alcuni esperti sì, ma bisognerà aspettare i necessari test per capire se tale tecnica di scongelamento può essere applicata anche ad interi esseri viventi.

 

Il team di BreakNotizie

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