L’Expo 2015 ha reso davvero? Le analisi dopo la chiusura della manifestazione

L’Expo 2015 ha reso davvero? Le analisi dopo la chiusura della manifestazione

- in Italia
846
0

A fine ottobre si è chiuso a Milano Expo 2015, registrando molta soddisfazione da parte di chi si è recato a visitarlo.

La macchina organizzativa ha funzionato, e tutta l’équipe che ha lavorato alla manifestazione ha mostrato molta dedizione, con un risultato finale complessivamente elevato, e tale da evitare le “figuracce” che in molti avevano messo in preventivo nei mesi immediatamente precedenti l’inizio della manifestazione milanese. Anche dal punto di vista del numero dei visitatori, l’obiettivo prefissato è stato raggiunto, anche se è stato necessario applicare numerose formule promozionali, con sconti sui biglietti che hanno raggiunto anche il 50%. Per quanto riguarda il target dei visitatori, molti sono stati i lombardi, e pochi gli stranieri, e ora è il momento di fare i conti per vedere quali siano stati i benefici economici di Expo 2015, che da un primo riscontro sembrano inferiori a quanto era previsto. Numeri che faranno aprire anche una riflessione rispetto alla decisione italiana di candidarsi, con Roma, all’organizzazione delle Olimpiadi del 2024.

Le previsioni parlavano di un contributo complessivo al PIL del nostro Paese che andava dai 10 miliardi di euro, stimati da Sda, ai 30 miliardi che erano invece stati stimati dal Certet. I 3,5 miliardi di spesa da parte dei visitatori avrebbe dovuto portare un volume di affari da 3,5 a 4 miliardi di euro.

In fase operativa, per quanto riguarda il ricavo da vendite dei biglietti d’ingresso, il limite che si voleva raggiungere era quello di 20 milioni di euro che, in effetti, ha sostituito quello del ricavo in termini assoluti, che in fase di previsione era stato fissato a 520 milioni di euro, abbinato a un numero di 29 milioni di visitatori.

Certamente, più importante degli incassi delle biglietterie è la spesa definita “addizionale” dei visitatori. In questo caso la regione Lombardia è certamente quella che ha ottenuto il maggior guadagno dalla manifestazione, perché sono arrivati molti visitatori da altre regioni, con ricadute importanti sulle strutture ricettive e ristoranti in genere. Ma l’Italia nel suo complesso non ha ottenuto lo stesso risultato, principalmente perché sono arrivati meno stranieri, e quindi è venuta meno quella ricaduta che si attendeva dai flussi dei visitatori in altre regioni d’Italia collegati alla visita all’Expo. Le previsioni della vigilia parlavano di una quota di visitatori stranieri dal 20% al 30%, mentre il dato effettivo è stato intorno al 16%, con grande maggioranza di svizzeri e francesi, mentre sono mancati quasi del tutto gli extraeuropei, come statunitensi, cinesi e giapponesi. Il successo è stato invece netto per quanto riguarda gli abitanti della Lombardia, che sono stati complessivamente pari al 38% dei visitatori.

Per eseguire un’analisi completa dei benefici, esistono alcuni metodi che sono utilizzati nell’ambito internazionale. Basandosi su questi si può valutare che il 50,5% dei visitatori stranieri e l’1% di quelli italiani si è mosso solo per effetto dell’Expo, provocando quindi spese “addizionali”. In totale, la spesa addizionale degli stranieri sarebbe di circa 960 milioni di euro, a cui si devono aggiungere i 30 milioni di euro dei visitatori italiani, con un totale che sfiora quindi il miliardo di euro, e un valore aggiunto di 1,35 miliardi di euro, certamente distante dai 4 che erano stati preventivati.

Guardando avanti, anche i benefici del “dopo Expo”, sembrano essere in forse, specialmente se si guarda a diversi “megaeventi” che sono stati organizzati in passato, e il cui effetto sul turismo è stato successivamente incerto. Resta quindi solo l’aspetto positivo del successo in termini d’immagine e operatività, mentre per quanto riguarda il futuro, a partire dalla candidatura di Roma 2024, è necessaria un’approfondita riflessione.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di