L’enoteca sotterranea fra i Sassi di Matera

L’enoteca sotterranea fra i Sassi di Matera

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Matera, Sassi e buon vino: un’enoteca sotterranea realizzata nel cuore della città lucana nel pieno rispetto del patrimonio artistico e paesaggistico

Nel corso degli anni l’opinione pubblica di Matera, città della Basilicata, è cambiata a tal punto che, da essere una “vergogna nazionale”, è stata eletta Capitale della Cultura grazie al suo patrimonio artistico e paesaggistico. Conosciuta anche come “la città dei Sassi” sono proprio queste costruzioni che l’hanno resa famosa. I Sassi, dichiarati patrimonio dell’UNESCO nel 1993, rappresentano la parte antica della città e costituiscono un intero insediamento scavato nella roccia, chiamata tufo.

All’interno di una di queste case di tufo è stato realizzato un progetto per gli amanti del vino. Si tratta dell’Enoteca dai Tosi, una cantina che ha aperto le sue porte alla città lucana. Il progetto, nato dal concorso di architettura “Enoteca dai Tosi – Design contest”, indetto dal giovane imprenditore Gian Paolo Buziol, ha affrontato il tema “Solo ciò che tocca il vino” prevedendo quindi l’utilizzo esclusivo di materiali che vengono a contatto con il vino nelle diverse fasi di produzione, come vetro, sughero, legno, acciaio terracotta

Per quanto riguarda gli ambienti interni, vi è il patio che è la prima stanza che accoglie i visitatori entrando nell’enoteca: si tratta di un ambiente a cielo aperto con una scala circolare che porta verso il cuore dell’enoteca attraverso una pavimentazione tipicamente materana. Il tutto è illuminato dalle luci realizzate in vetro soffiato color verde le quali forme ricordano dei calici di vino che creano dei giochi di luci e ombre segnando il percorso da seguire. Il verde domina ancora negli elementi di arredo come posti a sedere e tavoli colorati ma anche nelle teche che presentano le referenze vinicole dell’enoteca e sono poste al centro delle stanze. L’ultimo ambiente è la cantina vera e propria, con un’accurata selezione di vini locali. 

 “Matera non vuole essere diversa. E non dovrebbe essere diversa. Forte ma fragile. Così reale e tuttavia incredibilmente unica. Protesa al futuro, ma radicata nel passato. Storia e speranza. Bellezza e – bellezza. Di pietra sarà sempre Matera – la pietra dei Sassi”. Queste le parole di Jan De Vylder, uno dei soci, che lasciano trasparire lo spirito con cui il gruppo di lavoro si è approcciato al progetto.

L’obiettivo è quello di essere un luogo all’interno del quale assaporare “il nettare degli dei” ma anche scoprire la storia stessa del vino, unendo quest’opera di design sviluppatasi su tre livelli alle caratteristiche intrinseche della città dei Sassi con l’uso della pietra come materiale dominante.  Si è voluto proporre un ambiente conviviale ed amichevole dove ritrovare qualcosa di veneto unito alla gastronomia lucana, il tutto nel rispetto del patrimonio artistico e paesaggistico.

Il Team di Breaknotizie

(Silvia Rosiello)

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