L’emergenza immigrati è ormai un vero e proprio business

L’emergenza immigrati è ormai un vero e proprio business

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Speculare sulle tragedie sembra ormai essere una costante in Italia: l’accoglienza degli immigrati si è trasformata per molti in un business fruttuoso

L’emergenza immigrati si può considerare a tutti gli effetti una tragedia: per gli oltre 200 mila che sono sbarcati in Italia nel corso del 2016, ce ne sono più di 3 mila che sono morti nel tentativo di raggiungere il nostro Paese, dato che può essere paragonabile a quello dei morti provocati da una guerra. Eppure c’è chi è riuscito a trasformare tale tragedia in un business, dando vita ad affari poco trasparenti nei luoghi in cui avvengono gli sbarchi dei migranti.

Sulla gestione degli immigrati che sbarcano in Italia in fuga dalla disperazione ha allungato i tentacoli la criminalità organizzata, fiutando la possibilità di speculare sulla pelle altrui. Il fatto che la totalità o quasi degli sbarchi avvenga nelle regioni del meridione non fa altro che facilitare l’intervento di chi vuole lucrare sull’emergenza attraverso una gestione poco trasparente dei flussi degli immigrati che giungono nel nostro Paese.

migranti

In che modo questa emergenza diventa business? Approfittando dei generosi fondi che il governo ha messo e tuttora mette a disposizione per cercare di gestire al meglio una situazione già critica e che si fa ogni giorno più complicata. Nell’arco del 2016 lo Stato ha elargito a venti comuni pugliesi 3 milioni e mezzo di euro, che verranno quasi raddoppiati nel 2017 arrivando ad una cifra superiore ai 6 milioni di euro. Soldi che fanno gola e il cui utilizzo diventa opaco quando ad accogliere i migranti non sono enti pubblici ma cooperative private.

È proprio sfruttando tali cooperative che la malavita riesce a mettere le mani su quei soldi, che vengono poi dirottati altrove e non spesi per ciò per cui sono stati elargiti dallo Stato, ovvero l’accoglienza. Come se non bastasse, non mancano i casi in cui gli immigrati vengono assunti da imprenditori e poi sfruttati nei campi o nelle aziende, sottopagati e costretti a vivere in condizioni tutt’altro che dignitose. Certo, in mezzo a tutto ciò ci sono anche esempi positivi, che rappresentano però un’eccezione: la regola è l’emergenza a scopo di lucro, la tragedia utilizzata per arricchirsi, a discapito dei disperati in fuga dalla guerra, dalla morte e dalla fame.

 

 

Il team di BreakNotizie

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