I Led Zeppelin: storia del gruppo di Stairway to Heaven

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Led-Zeppelin

Tra i gruppi che hanno cambiato la storia della musica vi sono i Led Zeppelin, capaci in soli 12 anni di carriera di lasciare un’impronta indelebile.

Il gruppo è sempre stato composto da Robert Plant, Jimmy Page, John Paul Jones e John Bonham. Nella loro non troppo lunga ma proficua carriera hanno venduto oltre trecento milioni di dischi, lasciando ai posteri opere immortali che hanno reso il gruppo uno dei più importanti del ventesimo secolo.

Led Zeppelin, il primo album

Il primo disco, il cui titolo è un non troppo originale “Led Zeppelin”, vede la luce all’inizio di un anno storicamente importante come il 1968. Questo esordio costituito da un mix di rock, blues e folk è sfolgorante; gran merito va riconosciuto a Page, che è riuscito, in sede di registrazione e di mixaggio, a fare in modo di rendere il sound che pervade tutto questo primo lavoro quasi come se chi ascolta stesse assistendo ad un live.

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Il 1968 non è ancora finito e il gruppo torna nuovamente nei negozi con “Led Zeppelin II“. Anche questo nuovo lavoro ottiene ottimi riscontri di critica e di pubblico, con il gruppo che si rende protagonista di un tour mondiale dalle grandi proporzioni e che riscuote un grandissimo successo.

Titolo uguale, sound differente: esce Led Zeppelin III

Due anni dopo è il momento di “Led Zeppelin III“: questo disco si caratterizza per uno stile e un sound meno duro rispetto a quelli dei due lavori precedenti. La stampa, però, stronca questo cambiamento. I Led Zeppelin prendono tutt’altro che bene le critiche e decidono di non promuovere il disco, preferendo chiudersi in sala di registrazione per lavorare sul loro quarto album.

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Nasce il mito di Stairway to Heaven

Il titolo del quarto disco è “Led Zeppelin IV” e la sua pubblicazione nel 1971 conferma la band come decisamente prolifica. Questo lavoro, che si caratterizza per un ritorno all’hard rock e al folk è quello che contiene “Stairway to Heaven“. Si tratta probabilmente della canzone più famosa del gruppo e che i componenti stessi dei Led Zeppelin hanno sempre considerato il proprio “brano manifesto”. Il disco viene promosso con una serie di concerti in tutto il mondo. Emblematico quello del 5 luglio 1971 al Velodromo Vigorelli di Milano, dove la band fu costretta a interrompere la propria esibizione dopo pochi minuti, a causa di scontri tra polizia e fan.

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Verso il tramonto

Il 1973 è il momento del quinto disco, recante il titolo “Houses of the Holy” e contenente altri pezzi entrati nella leggenda. Il successo della band sembra inarrestabile fino al 1976, l’anno in cui Robert Plant, già alle prese con i postumi di una operazione alle corde vocali che ne mutò per sempre la voce, viene coinvolto in un grave incidente d’auto.

Il disco uscito nel 1977, dal titolo “Presence”, riceve un’accoglienza tiepida. La morte del figlio di Plant nello stesso anno e quella di Bonham tre anni dopo, segnano la fine del gruppo. I membri dei Led Zeppelin ancora in vita hanno quindi intrapreso carriere soliste. Il gruppo si è riunito, con il figlio di Bonham alla batteria, solo per un concerto a Londra, alla The O2 Arena, uno degli eventi live più importanti nella storia della musica rock.

Il Team di BreakNotizie

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