Le parole di papa Francesco contro la società dell’odio

Le parole di papa Francesco contro la società dell’odio

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Sabato 5 novembre 2016 papa Francesco si è incontrato in Sala Nervi con i Movimenti Popolari, e ha tenuto un accorato discorso sulla necessità di rimettere al centro della società l’uomo e il suo benessere.

L’attuale pontefice, papa Francesco, fin dal primo momento in cui è salito al soglio che fu di Pietro ha dimostrato una notevole carica innovativa rispetto alle politiche seguite in Vaticano dopo la morte di papa Giovanni Paolo II. Fedele ai concetti di povertà evangelica ed umiltà fin nel nome che si è scelto, papa Bergoglio non perde occasione per ribadire alcune verità che da sempre sono alla base della dottrina della Chiesa, ma che nel corso dei secoli hanno perduto parte della loro efficacia e soprattutto della loro centralità in seno alla comunità ecclesiastica.

Quando sabato 5 novembre papa Francesco si è incontrato in Sala Nervi con i Movimenti Popolari di tutto il mondo e con il cardinale Turkson, presidente del Dicastero dello Sviluppo Umano Integrale, ha tenuto un discorso molto incisivo e circostanziato. Il papa non ama usare mezzi termini e anche in questa situazione è stato piuttosto diretto.

Ha ringraziato i Movimenti Popolari per la loro opera, che consiste nell’aiutare le fasce di popolazione più svantaggiate a trovare di che vivere, ad inventarsi un lavoro, ad andare avanti con la dignità che spesso è la società stessa a sottrargli. Il papa ha infatti parlato di una “globalizzazione dell’indifferenza”: nel nostro mondo, in cui teoricamente le divisioni sono state superate, in realtà si nota una preoccupante recrudescenza dei totalitarismi e della xenofobia. Vengono eretti nuovi muri, e la sofferenza altrui viene ignorata, trincerandosi dietro politiche di esclusione anziché inclusione.

Per il papa il motivo di questo modo di agire sta nella paura. La paura, ha detto, è un soffio gelido, ed è alimentata ad arte per creare la disuguaglianza. Essa si esprime soprattutto nel rifiuto di accogliere i rifugiati. I rifugiati sono esseri umani che fuggono da un destino di morte ed orrore, ma invece di trovare un caldo abbraccio vengono respinti indietro, verso il buio. Qui papa Francesco ha avuto le sue parole più dure. Ha infatti affermato che è uno scandalo trovare soldi per salvare le banche, e non trovarne invece per salvare vite umane.

L’unico rimedio alla paura è la misericordia, che è figlia dell’amore. Papa Francesco ha ricordato l’insegnamento di Gesù Cristo, che si è attirato addosso la malevolenza dei farisei e dei pubblicani anteponendo sempre il benessere della sua gente a tutto il resto, anche alle leggi degli uomini. Quindi il pontefice ha incitato l’uditorio, che pendeva dalle sue labbra, a non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà. Odio chiama odio, violenza genera violenza: solo spezzando questa catena, questa spirale perversa, è possibile creare un mondo nuovo. Un mondo in cui ci sia una reale uguaglianza e tutti possano convivere in pace, un mondo dove le risorse siano condivise e l’uomo torni ad essere al centro di ogni decisione.

 

 

Il team di BreakNotizie

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