Le 8 leggi che non conoscevi sul karma e che miglioreranno la tua vita

Le 8 leggi che non conoscevi sul karma e che miglioreranno la tua vita

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Abbracciare il cambiamento ed evolversi è possibile, tutto parte da noi: ecco le 8 regole karmiche che possono aiutarci in questo percorso di crescita

Se dovessimo spiegare il karma ad un bambino potremmo partire da una semplice metafora, spiegando che la vita è come una scatola: quando compiamo una buona azione, questa va riposta dentro alla scatola. E così quando ne compiamo una cattiva, o una neutra. Tutto va a riempire quella scatola. In questo frangente, il karma è quella forza dell’Universo che si occupa tutto ciò che è contenuto all’interno della scatola.  Si tratta di una spiegazione efficace per un bimbo, ma occorre dire che il karma di per sé è un’entità complessa ed intricata, che agisce in maniera specifica per le nostre azioni. Ecco le 8 leggi meno conosciute del Karma: facendone tesoro potrete cambiare profondamente voi stessi ed il mondo che vi circonda.

Le 8 regole del karma per migliorare la propria vita

La legge dell’umiltà

Questo principio afferma che non potremo mai cambiare nulla se ci rifiutiamo di accettare il cambiamento. Se ci si oppone al cambiamento come se si trattasse di un nemico da combattere significa che non ci si sta focalizzando sul proprio livello superiore di esistenza e dunque non si compirà alcun progresso significativo.

La legge della crescita

Questa legge si collega alla prima e asserisce che se si desidera che il proprio spirito si evolva e cresca è necessario cambiare anzitutto se stessi, e non le cose e le persone che ci stanno attorno. Il “fertilizzante” per far crescere il proprio spirito è dentro se stessi, non fuori. Quando cambiamo il nostro cuore, cambiamo anche il mondo intorno a noi.

La legge della creazione

La vita non si limita ad accadere, ma è necessaria anche la nostra partecipazione: ciò che ci circonda può darci numerosi indizi per il nostro stato interiore. Noi siamo un piccolo universo ed il nostro scopo è quello di essere noi stessi e circondarci di ciò che desideriamo nella nostra vita.

La legge della responsabilità

Se c’è qualcosa di sbagliato nella propria vita, c’è qualcosa di sbagliato che risiede in noi. Sembra un’affermazione forte, ma semplicemente deriva dal fatto che ciò che ci circonda ci rispecchia e a nostra volta noi siamo lo specchio di ciò che abbiamo attorno a noi. Il cambiamento in meglio deve partire da noi, assumendoci la responsabilità delle nostre azioni.

La legge del dare

Secondo questo principio dare qualcosa equivale ad ottenere qualcosa. Se si desidera un mondo migliore, aperto e libero, occorre renderlo tale anzitutto con le proprie azioni. Se si è avari, sia materialmente che spiritualmente, è molto difficile che le porte che vorremmo aperte lo diventino.

La legge della connessione

Tutto nell’Universo è connesso, ad ogni azione è collegata quella successiva ed allo stesso modo futuro, presente e passato sono interconnessi fra loro.

La legge della focalizzazione

In quest’epoca di multitasking questa legge potrà suonare bizzarra: non si può pensare a due cose allo stesso tempo. Anche la Scienza dà ragione a questo principio: in effetti il cervello umano può pensare solamente ad una cosa e mezzo alla volta. Questo discorso può essere facilmente traslato nel processo comunicativo, per quanto concerne i turni di ascolto ed enunciazione: meglio fare una cosa alla volta, focalizzandosi prima su cosa viene detto dal nostro interlocutore e poi spendendo un po’ di tempo per pensare, prima di parlare.

La legge della presenza

È importante guardare al passato per comprendere in che direzione stiamo andando ma è altrettanto importante esistere e vivere il momento presente, quello che gli antichi chiamavano Carpe Diem, senza gettare troppe ombre e preoccupazioni sul futuro.

Il Team di Breaknotizie

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