Le 6 radici della salute: portiamo a tavola il benessere!

Le 6 radici della salute: portiamo a tavola il benessere!

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Riscopriamo insieme queste 6 radici piene di virtù che spesso non vengono valorizzate come dovrebbero

Un’alimentazione sana, si sa, è la chiave per la prevenzione ed esistono alcuni alimenti che più di altri sono ricchi di proprietà salutari per il nostro corpo. Un ruolo importante, ma spesso trascurato, viene rivestito dalle radici e dai rizomi: alcuni, come lo zenzero e la carota, sono più conosciuti ed impiegati tanto in cucina quanto come rimedio naturale; altre invece non hanno ancora l’importanza che meriterebbero nonostante le loro innegabili virtù. Andiamo quindi alla (ri)scoperta di 6 radici benefiche, per una nutrizione all’insegna del benessere.

Rafano. Conosciuto anche con i nomi di Barbaforte e Cren, il rafano ha un sapore aromatico e dolce, dalle note spiccatamente piccanti. Si tratta di una piantina rustica, molto semplice da coltivare, appartenente alla famiglia delle crucifere e le cui foglie venivano impiegate in passato per curare lo scorbuto. La radice si raccoglie verso la fine dell’autunno e si consuma fresca. Si tratta di un ottimo stimolante gastrico, è diuretico e disinfetta le vie urinarie. Non solo, è anche un eccellente integratore di vitamina C.

Sedano rapa. Nonostante il nome, questo particolare ortaggio non ha granché da spartire con il sedano tradizionale e se ne consuma soltanto la radice. Grazie al suo gusto delicato può essere impiegato in numerose ricette, dalle zuppe sino ai contorni. Essendo povero di calorie è perfetto anche per chi segue un regime alimentare ipocalorico. Svolge un’azione detox, trattandosi di un potente diuretico e ha proprietà remineralizzanti ricco com’è di ferro, calcio, selenio, iodio, manganese, fosforo, potassio e magnesio. Contiene inoltre vitamine del gruppo B, vitamina A e C. Ha quindi un’azione ricostituente ed è particolarmente indicato per i convalescenti.

Barbabietola rossa. Conosciuta anche come rapa rossa, si tratta di una radice che non ha ancora lo spazio che meriterebbe in cucina. Eppure si tratta di una miniera di sostanze preziose per la salute che varrebbe la pena integrare nella nostra alimentazione quotidiana. È ricca, infatti, di fibre insolubili e solubili, preziose per l’intestino per equilibrare i livelli di glucosio e colesterolo. È un ottimo ricostituente e tonico grazie all’alta concentrazione di sali minerali fra cui sodio, ferro, calcio, iodio, potassio e magnesio. Contiene molte vitamine del gruppo B, come B1, B2, B3 e B6 utili per attivare il metabolismo cellulare, rafforzare il sistema immunitario e possiede antiossidanti come la vitamina C e le antocianine, che le conferiscono il tipico colore rosso intenso. Essendo composta per il 91% di acqua, la rapa rossa è ottima contro la ritenzione idrica. Può essere consumata sia cotta che cruda: in quest’ultimo caso mantiene al meglio le sue proprietà organolettiche.

Pastinaca. Si tratta di una lunga radice a fittone di colore bianco. Si consuma da cotta ed ha un sapore leggermente acidulo. La sua forma ricorda molto la carota, ma ha delle origini molto più antiche: si consumava sin dall’antichità ed era talmente diffusa che i romani la chiamavano cibum. Nel Medioevo la pastinaca si consumava come noi oggi facciamo con la patata, difatti anch’essa si presta a diverse preparazioni: fritta, bollita e al forno. Ricca di fosforo, calcio e potassio questa radice è adatta anche alla preparazione di minestre e zuppe. Viene considerata benefica per il suo alto contenuto di vitamina E, vitamina K e acido folico.

Carota. Si tratta di una delle radici più conosciute ed apprezzate in cucina: è nota sin dall’antichità ed inizialmente veniva impiegata soprattutto a scopo medicinale. Ha origini orientali, dove viene coltivata da millenni. In origine le carote non erano arancioni come la conosciamo, ma viola: il loro colore venne modificato da degli agricoltori olandesi in onore della casata Orange e poi si diffuse in tutta Europa. La sua versatilità in cucina le permette di essere un gradito ingrediente in numerose preparazioni: dai semplici contorni ai minestroni, i soffritti, le vellutate e persino i dolci. In commercio è possibile trovarla tutto l’anno, ma le carote più buone e più belle si raccolgono in estate. Recentemente la varietà viola è stata riscoperta per suo quantitativo elevato di antociani, potenti antiossidanti: ben 28 volte in più rispetto alle carote arancioni.

Zenzero. Digestivo e stimolante, lo zenzero da qualche anno è entrato anche nelle case italiane, grazie anche alla diffusione dei ristoranti di sushi, che lo servono per “pulire” il palato e favorire la digestione, ma anche per le sue innegabili proprietà benefiche. Il rizoma, fresco o essiccato, combatte il mal di gola, la nausea, funge da antinfiammatorio e può essere impiegato per la preparazione di deliziose tisane, specialmente se combinato con il miele e il limone, per combattere raffreddore e influenza.

Il Team di Breaknotizie

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