Le 10 parole da sostituire per cambiare la tua vita

Le 10 parole da sostituire per cambiare la tua vita

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Ecco le 10 parole tossiche che dovremmo eliminare dal nostro vocabolario quotidiano che ci impediscono di vivere una vita piena e soddisfacente

La maggior parte delle persone solitamente non fa troppo caso alle parole che usa per esprimersi: si tende a pensare che la scelta delle espressioni che si utilizzano avvenga solamente per caso, a seconda delle circostanze in cui ci si trova e delle convenzioni sociali. In realtà non è proprio così, poiché ogni persona ha un modo unico di parlare, una sorta di “traccia verbale”.

L’importanza della scelta delle parole

Le parole hanno un grande potere poiché non servono soltanto a descrivere la realtà che ci circonda ma contribuiscono anche a creare il nostro mondo. Le parole costruiscono i nostri modelli del mondo ed il nostro idioletto diviene la nostra verità, pertanto è importante non lasciare che venga influenzato dagli stereotipi sociali o dai canoni impostici sin dall’infanzia. Ecco le 10 parole tossiche che sabotano la nostra felicità e che dovremmo eliminare dal nostro vocabolario quotidiano.

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Colpa

Quante volte abbiamo usato questa parola senza essere perfettamente consci delle sue ripercussioni? Sentirsi colpevoli sottintende il fatto che c’è qualcosa in noi di sbagliato e che alcune delle nostre peculiarità come persona siano inadeguate. Ciò genera, spesso inconsciamente, una profonda angoscia esistenziale. Dovremmo invece ricorrere a parole più precise, come “Mi dispiace per ciò che ho fatto”, che indica che è il nostro comportamento a non essere stato corretto, ma non che in noi ci sia qualcosa di sbagliato.

Fallimento

Il fallimento non esiste, vi sono piuttosto delle esperienze di vita che possono condurci in una direzione o in un’altra. Se ragioniamo in termini di fallimento o vittoria stiamo assumendo un metro di valutazione imposto dalla società odierna e ci stiamo “adattando” ai suoi modelli di successo, con grande frustrazione se non riusciamo nell’intento. Sarebbe meglio invece parlare di esperienze di vita, piuttosto che di fallimenti. Dopotutto siamo al mondo per crescere e imparare, anche dalle esperienze che possono risultare spiacevoli.

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Dovere

Questa parola è incredibilmente vincolante, e ha il potere di generare in noi un senso di colpa quando i nostri desideri ed impulsi ci spingono verso la direzione opposta, in particolare quando non desideriamo fare qualcosa che magari non giova alla nostra persona. Il dovere fa funzionare le persone come se fossero degli automi, spingendole a fare ciò che non vogliono. I “devo” dovrebbero invece trasformarsi in “voglio”. Come? Cercando ciò che ci appassiona e lasciando che facciano lo stesso anche gli altri.

Impossibile

Al giorno d’oggi usiamo la parole “impossibile” molto più spesso di quanto dovremmo, al punto che ormai ha preso il posto della meno quotata “improbabile”. Questo significa che nella nostra mente associamo l’improbabile con l’impossibile, precludendoci un universo di possibilità che, anche se piccole, potrebbero creare un cambiamento positivo. Dovremmo pensare maggiormente in termini di probabilità anziché esprimerci con forme lapidarie come “impossibile” o “mai”. Come affrontare questa sfida? Confucio diceva: “Quando l’obiettivo ti sembra impossibile, non cambiare obiettivo, cerca piuttosto un nuovo cammino per raggiungerlo”.

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Odio

Questa parola è ormai abusata al giorno d’oggi e causa danni enormi, in special modo per chi lo vive. Non si può negare il fatto che l’odio esista, ma dovremmo imparare a capire meglio le nostre emozioni e definirle col giusto nome. È probabile infatti che ciò che noi definiamo come odio sia in realtà rabbia, frustrazione o rancore. Chiamarlo “semplicemente” odio, contribuisce soltanto a farlo crescere e trasformarlo davvero in quella emozione che ci preclude la serenità.

Sempre

Un’altra parola di cui ci si riempie spesso la bocca, specialmente quando ci si lamenta di qualcuno, con espressioni del tipo: “Ti comporti SEMPRE così” oppure quando proviamo a difendere una posizione, un’idea, un concetto: “Abbiamo SEMPRE fatto così”. Questa parola, però, per quanto possa apparire rassicurante in determinati contesti, è sinonimo di immobilità pertanto non può adattarsi alla realtà: le cose cambiano di continuo. Spesso, il “sempre” nasconde una resistenza al cambiamento, una negazione all’evoluzione aggrappandosi al passato.

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Mai

Allo stesso modo della parola sempre, mai è altrettanto immobile e non riflette la realtà, in mutazione continua. Tale parola riflette una visione molto rigida che preclude molte opportunità e percorsi nuovi nei quali potremmo imbatterci. Usare “mai” ci impedisce di rimanere aperti al cambiamento, fondamentale per imparare ad adattarci e risparmiarci molte delusioni.

Problema

Questa parola ha delle implicazioni negative perché viene associata a difficoltà e ostacoli. Se la utilizziamo costantemente il nostro cervello reagisce mettendoci in stato di allarme, scatenando ansia e stress. L’effetto negativo che ha in genere questo termine può essere ridimensionato immaginando che si tratti in realtà di un’opportunità, o meglio, una sfida. In effetti, tutti i problemi sono delle sfide che implicano il cambiamento di qualcosa.

Prima o poi

Non procrastiniamo i nostri progetti di vita con un vago “prima o poi”. Queste parole nascondono generalmente la paura di non farcela, di abbandonare la comfort zone e la poca fiducia in se stessi. Se desideriamo davvero qualcosa, meglio elaborare un piano d’azione ed impegnarci per metterlo in atto, altrimenti si rischia di trasformare il “prima o poi” in “mai”.

Provo

Dire di “provare” a far qualcosa spesso riflette insicurezza e inadeguatezza: è un partire col piede sbagliato. Anche se le cose non vanno sempre come desideriamo è importante iniziare sempre con un atteggiamento positivo.

Il Team di Breaknotizie

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