Latte crescita contaminato: ecco perché tuo figlio non ne ha bisogno

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L’associazione Altroconsumo ha analizzato 12 diverse marche di “latte di crescita” destinato ai bimbi sino ai tre anni, rilevando sostanze tossiche e cancerogene. 

Qual è il latte migliore dopo lo svezzamento? L’associazione Altroconsumo ha condotto un’indagine per scoprire quale tipo di latte sia più indicato per un bambino sino ai 3 anni, analizzando 12 brand di latte in formula. Si è scoperto che i celebri quanto dispendiosi “latte di crescita” non sono solo inutili ai fini nutritivi, ma possono anche rivelarsi pericolosi per la salute.

Il latte crescita è davvero indispensabile?

Spesso il latte di crescita, pensato per i bimbi sino ai 36 mesi, viene spacciato dalle aziende e dalle pubblicità come la “scelta migliore” per l’alimentazione poiché arricchito con sostanze come sali minerali, calcio, ferro e vitamine. Come ammesso dall’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, si tratta di un messaggio fuorviante poiché quel genere di latte è troppo ricco di zuccheri ed aromi, costa circa 0,80 euro al litro in più rispetto al latte tradizionale e può rivelarsi tutt’altro che sano.

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L’analisi di Altroconsumo sui latte crescita in commercio

Dalle analisi portate avanti da Altroconsumo, infatti, è risultato che molti tipi di latte per la crescita contengono dei contaminanti pericolosi. Il latte è solo uno degli ingredienti di questa bevanda, il resto è costituito da oli vegetali raffinatiemulsionantimaltodestrine, aromi e zuccheri. Specialmente negli oli vegetali, soprattutto olio di palma, sono presenti delle sostanze a base di glicidolo e glicerolo, conosciute con la sigla abbreviate GE (che sta per glicidil esteri) e 3MCPD (3 monocloropropandiolo), potenzialmente cancerogene e tossiche, per i geni e per i reni. La maggior parte dei latte crescita analizzati dall’associazione contengono GE, mentre in 11 campioni su 12 si trova anche 3 MCPD.

Le alternative al latte crescita

Che latte dare allora al proprio bimbo? Un’alternativa valida, al di là delle scelte alimentari che si possono fare in una famiglia, è il latte vaccino. Il latte di crescita non è un prodotto alimentare necessario per fornire ai bambini un’alimentazione completa e sana. Bastano infatti il latte vaccino ed un’alimentazione equilibrata, a meno che non vi siano esigenze particolari. Dopo il primo anno d’età la scelta migliore è il latte fresco pastorizzato, quello che si beve abitualmente in molte case. Non è necessario diluire il latte con dell’acqua o utilizzare quello scremato. Al contrario, i grassi contenuti nel latte sono essenziali per lo sviluppo dei bambini.

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L’apparato digerente di un bimbo dopo il primo anno di età è capace di mangiare in maniera simile a quella degli adulti, per questo motivo può consumare senza problemi il latte vaccino se non si può più fruire di quello materno. Ecco perché l’acquisto e il consumo del latte di crescita è pressoché inutile. Ovviamente nel latte vaccino alcuni elementi mancano, ma questi possono essere introdotti grazie al consumo di altre fonti. Alcuni esempi: il pesce per avere acido grasso DHA, il ferro attraverso legumi, verdura e frutta ricche di vitamina C e carni magre e la vitamina D tramite tuorlo d’uovo e pesce azzurro.

Il Team di BreakNotizie

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