L’Arabia Saudita ricatta gli USA per NON declassificare documenti su 11 Settembre

L’Arabia Saudita ricatta gli USA per NON declassificare documenti su 11 Settembre

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La notizia è eclatante, ma sta passando in sordina, taciuta da tutti i media, televisivi e cartacei, con qualche eccezione. Uno dei pochi giornali ‘mainstream’ italiani a riportare la notizia, è Il Giornale, per il resto, nessun commentatore sembra aver niente da dire su fatti di una gravità inaudita.

Mi riferisco al fatto che l’Arabia Saudita si sta opponendo con fermezza alla declassificazione di 28 pagine di documenti segretati sull’11 Settembre. I sauditi sarebbero pronti a ritirare 750 miliardi di dollari di investimenti negli Stati Uniti.

L’articolo di Franco Iacch su Il giornale riporta quanto segue:

Se il Congresso degli Stati Uniti dovesse approvare una legge per riconoscere le possibili ed eventuali implicazioni dell’Arabia Saudita negli attentati dell’11 settembre, il paese arabo ritirerà tutti i capitali, stimati in miliardi di dollari, investiti nelle attività finanziarie statunitensi.

È questa la posizione ufficiale dell’Arabia Saudita comunicata alla Casa Bianca.

Un ricatto bello e buono, a cui Obama sembrerebbe intenzionato a porre rimedio, evitando la desecretazione dei documenti in questione. Viene da chiedersi il contenuto di quei documenti, di cui certamente i vertici americani conoscono il contenuto, ma che sembra destinato a dover rimanere segreto.

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Come mai l’Arabia vuole mantenere segreti quei documenti? Come mai sono stati mantenuti segreti? Forse perché oltre a dimostrare che Afghanistan e Iraq non c’entravano niente (i paesi aggrediti all’indomani dell’11 Settembre) dimostrano che c’è stata la regia di paesi “alleati” con i quali le relazioni hanno continuato ad essere ottime?

L’articolo de Il Giornale, riporta anche che

Le amministrazioni Bush ed Obama, fino ad oggi, si sono rifiutate di declassificare quelle 28 pagine, sostenendo che il loro rilascio metterebbe a repentaglio la sicurezza nazionale. I critici, invece, motivano tale riluttanza a causa del coinvolgimento dell’Arabia Saudita nell’attacco terroristico di al-Qaeda che ha ucciso quasi 3.000 persone sul suolo americano.

La Commissione 9/11 ha sempre affermato che non esiste alcuna prova che possa dimostrare un coinvolgimento dell’Arabia Saudita. Da rilevare che tale conclusione non può tenere conto di quanto sarebbe emerso nelle 28 pagine classificate.

Quelle 28 pagine pertanto potrebbero fornire inedite e interessanti rivelazioni sui fatti dell’11 Settembre. Anche perché chi ha dovuto esprimersi circa la “versione ufficiale”, non ha potuto tenere in considerazione questa documentazione.

Il fatto che l’Arabia si opponga con tale veemenza alla declassificazione dei documenti sul più grande attentato mai subito dagli USA, suscita diverse riflessioni: sia sul potere che l’Arabia Saudita ha acquisito negli USA, sia sul motivo per cui non dovrebbero essere desecretati. Infine, perché Bush e Obama non vogliono che la verità emerga?

Tanti interrogativi che sarebbe giusto porsi… ed è sconcertante come vicende come questa passino inosservate…

 

 

 

 

Fonte: veritanwo

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