Lannes: Ben 2.400 tonnellate di oro italiano, sono state trafugate in gran segreto dal governo degli USA

Lannes: Ben 2.400 tonnellate di oro italiano, sono state trafugate in gran segreto dal governo degli USA

- in Italia
810
0

Secondo quanto riportato dal giornalista Lannes, alla Banca d’Italia sarebbero state trafugate ben 2.400 tonnellate di oro da parte del governo americano. Ciò sarebbe stato possibile mediante la complicità di alcuni franchi tiratori del nostro governo, Mario Draghi compreso.


Le riserve auree italiane appartengono di fatto ai cittadini e non possono essere cedute a nessuno ma di fatto ci si deve rapportare con una rapina legalizzata passata in sordina la scusa della crisi economica più importante dal dopoguerra a oggi.


La Banca d’Italia, come stabilisce il vecchio ma ancora attuale decreto regio del 12 maggio del 1936, è un istituto di diritto pubblico. Tutte le sue quote nominative di partecipazione diretta al capitale appartengono per il 5,66% a enti pubblici come l’INPS e l’INAIL ma la maggioranza delle quote, ovvero il 94,33%, è di pertinenza delle assicurazioni private e delle banche. Sempre nel maggio del 1936, alla Banca d’Italia le venne affidato l’incarico di vigilare su tutte le banche nazionali e ottenne il permesso di poter emettere moneta. Dopo l’armistizio dell’8 settembre la Germania si fece consegnare le riserve auree. Così ben 173 tonnellate di oro vennero trasferite fino a Fortezza. Da allora se ne persero le tracce e nel 1948 fu il governatore di allora ad avere il compito di regolare l’offerta della moneta decidendo poi il tasso di sconto. Successivamente, nel 1981, il ministro del tesoro Beniamino Andreatta decise di separare in maniera consensuale lo Stato dalla banca centrale. Da allora in poi la Banca d’Italia non avrebbe più avuto l’onere di acquistare le obbligazioni che lo Stato non riusciva a vendere. Il ministro delle finanze Formica si oppose perché, a suo dire, la Banca centrale avrebbe dovuto perlomeno rimborsare una quota dei titoli invenduti.


Nel giugno del 1992 il medesimo Beniamino Andreatta partecipò a una crociera da Civitavecchia all’Argentario a bordo dello yacht di Elisabetta Windsor. Fu tutt’altro che una semplice vacanza perchè a bordo avvenne un incontro chiave organizzato da due banche inglesi. Lo scopo ultimo era quello di sottrarre il capitale aureo italiano in maniera legale.
Quell’incontro passò quasi sotto silenzio ma fatto sta che pochi anni dopo, con il decreto legislativo numero 43 del 10 marzo del 1998, la Banca d’Italia non era più fu più sotto la diretta gestione del governo italiano ma venne incorporata dal sistema bancario europeo centralizzato. Da quel momento in poi la quantità di moneta circolante viene decisa autonomamente dalla Banca centrale senza alcun riferimento alle riserve auree di pertinenza dello Stato.
Il 13 giugno del 1999 il senato discusse un disegno di legge per far acquisire dall’Italia tutte le azioni della Banca d’Italia ma in definitiva non venne mai approvato.
Mario Draghi, sulla base della L262/2005, divenne il primo governatore della BCE avente un mandato di sei anni, rinnovabili con altri sei anni. La BCE di fatto è un istituto privato e al suo vertice attualmente c’è Mario Draghi.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di