L’America interessata a un accordo con la borsa di Londra: si fanno avanti Intercontinental Exchange e Chicago mercantile Exchange

L’America interessata a un accordo con la borsa di Londra: si fanno avanti Intercontinental Exchange e Chicago mercantile Exchange

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Gli Stati Uniti non ci stanno ad essere esclusi dal gioco per la creazione di un colosso finanziario europeo e mettono in campo la società che gestisce la borsa di New York.

L’America ha deciso di prendere parte alle trattative che riguardano la fusione tra le piazze di scambio di Londra e Francoforte che coinvolgono London stock exchange (Lse) e Deutsche Boerse: Intercontinental Exchange (Ice), (a cui fa capo New York stock Exchange) è interessata al listino inglese e, secondo quanto lasciato trapelare dall’agenzia di informazione Bloomberg, sarebbe decisa a presentare un’offerta più alta di quella dalla Germania.
I tedeschi stanno puntando alla creazione di un mercato europeo forte e competitivo con maggiore peso a livello mondiale.

Entro la fine del mese di marzo Deutsche Boerse presenterà la propria offerta a Lse, il primo passo per quella che gli analisti considerano una fusione che porterà alla nascita di un colosso finanziario in grado di gestire capitali per oltre venticinque miliardi di euro; nello stesso periodo anche l’americana Ice dovrebbe far conoscere le proprie intenzioni in merito a una possibile unione con la borsa di Londra a cui dal 2007 è collegata anche quella di Milano.

Queste trattative si inseriscono in un contesto politico complesso in cui non è del tutto improbabile l’uscita del Regno unito dall’Europa: il prossimo 23 giugno l’elettorato inglese sarà infatti chiamato alle urne per decidere se continuare a far parte della Comunità europea e questa scelta avrà sicuramente un impatto sulle borse mondiali.
Deutsche Boerse vuole concludere l’accordo con Londra in tempi brevi per sfruttare l’incertezza dei mercati, causata anche da questa situazione, e proporre una soluzione che garantisca una certa stabilità agli scambi del Vecchio continente. Anche l’interesse dell’America è rivolto al mercato europeo: la strategia che Ice vuole mettere in atto sembra essere quella di continuare a operare all’interno del mercato dell’Unione anche in caso di uscita del Regno unito.

La fusione tra Francoforte e Londra avrà delle ricadute pure sulla borsa di Milano che in questo modo dovrebbe entrare a far parte di una delle società finanziarie più importanti al mondo: l’Italia però avrà un ruolo marginale nelle decisioni e nella gestione di questa nuova realtà che, secondo quanto fatto sapere da Lse e Deutsche Boerse, avrà sede a Londra (uffici e responsabili saranno presenti a Francoforte) e sarà gestita per la maggior parte dai soci della banca tedeschi (oltre il 54%).

Sempre dall’America spunta un altro competitor che potrebbe far salire ulteriormente il prezzo delle negoziazioni: a farsi avanti, anche se informalmente, pure Chicago mercantile Exchange (Cme) che sembra essere interessato a partecipare alle trattative; per ora però l’unica proposta ufficiale è quella di Deutsche Boerse.

I mercati hanno risposto positivamente alla notizia di una possibile fusione, facendo salire i listini delle due società coinvolte in questo progetto. Sulla fusione tra Londra e Francoforte aleggia però il parere contrario dell’Antitrust che già in passato ha fermato delle operazioni simile, impedendone la realizzazione.

 

Il team di BreakNotizie

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