Lamentela e Negatività? Indugiare in essere programma il sistema nervoso verso il fallimento e la depressione!

Lamentela e Negatività? Indugiare in essere programma il sistema nervoso verso il fallimento e la depressione!

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Ogni volta che poni l’attenzione su ciò che c’è di positivo, di lodevole e benefico in ogni circostanza o situazione stai cambiando il tuo cervello per il meglio. Il Dott. Donald Hebb, neuropsicologo che sta trasformando la psicologia e la neurobiologia con le sue teorie, afferma che le cellule del cervello sviluppano delle strette relazioni tra di loro a seconda di ciò su cui abitualmente poniamo l’attenzione.

Sono abbastanza sicuro che tutti noi conosciamo persone che sono costantemente negative. Hanno sempre qualcosa di cui lamentarsi, vedono sempre il bicchiere mezzo vuoto e raramente godono di qualcosa senza trovare qualche cosa che non vada. Probabilmente tu sei una di queste persone e sebbene possa trovare tutte le ragioni del mondo per continuare ad essere negativo e vittima della vita, ora puoi scoprire cosa accade nel tuo cervello quando questa abitudine che parte in automatico prende possesso della tua mente.

Le tv e i giornali sono basati sulla lamentela e su cosa non va nel mondo, sebbene ci siano tantissime belle storie positive da raccontare, niente diventa virale come una bella tragedia, omicidio o furbata dei politici. Continuare ad indugiare in tutta questa negatività drena la tua energia e quella delle persone che hai attorno quando ti lamenti.

Tipi di persone che “succhiano” la tua energia

Ora, credo che nessuno di noi sia innocente in fatto di negatività, di tanto in tanto anche i più consapevoli si lamentano senza nemmeno rendersi conto che lo stanno facendo. E ‘praticamente una parte della nostra cultura di oggi. La Dr.ssa Robin Kowalski, professoressa di psicologia alla Clemson University spiega che tutti si lamentano, ad un certo punto, almeno un po’.

Ci sono alcune varietà quando si tratta di lamentela. Sono sicuro che si può attaccare un volto ad ognuno di questi tipi.

  • Lagnosa. Si tratta di una persona che dopo averti chiesto “come stai” comincia a raccontarti il suo monologo su tutto ciò che di negativo le è accaduto, di come gli altri si sono comportati male con lei. La persona lagnosa non vuole sentire le soluzioni, non importa quanto utili possano essere, non concepisce che le cose possano essere diversamente e si arrabbia se insisti a proporle delle soluzioni.
  • Cercano di essere simpatici. Quelli che vogliono sempre l’attenzione tutta per loro, si sentono delle vittime perché affermano che tutto gli è andato male nella vita e quindi vedono che gli altri hanno sempre di più e di meglio. Con il loro vittimismo cercano di attirare la tua complicità nel riconoscerle come vittime e bisognosi (che sia di beni materiali, o di attenzione, o di affetto o riconoscimento).
  • Lamentosi cronici. Sono coloro che vivono in uno stato di denuncia continuo che i ricercatori chiamano “ruminare”. Ciò significa che pensano sempre a qualche problema nuovo.

Tutti questi comportamenti li troviamo nei disturbi della depressione, ansia ed ossessione. Ed è stato osservato che indugiare in questi tipi di lamentela aumenta notevolmente la possibilità di sviluppare dei disturbi psicologici gravi.

Molte persone basano tutta la loro identità su un tipo di lamentela. E’ una vita davvero triste e rende pesante anche la vita di tutte le persone che per qualche ragione sono costrette a stargli attorno: colleghi di lavoro, familiari, ecc. E’ famoso l’esempio di Roy Martina che quando la mamma lo chiamava al telefono periodicamente, lei raccontava per ore tutte le sue lamentele su come i familiari si erano comportati, qualche disgrazia che era successa, ecc. Un giorno Roy Martina le ha detto: “Mamma adesso basta. Richiamami quando hai qualcosa di bello da darmi. Ciao“.

Fonte: dionidream

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