L’alimentazione vegana che non piace ai mass media

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Alimentazione Vegana uno stile di vita etico e salutista sta diventando un serio problema.

In particolare si sta assistendo ad un accanimento vero e proprio nei confronti di tutto ciò che è al di fuori degli schemi che la società preconfeziona e ci impone. Si tratta di una caccia alle streghe contro tutti i rimedi alternativi che possono dare un aiuto alle persone per guarire da malattie considerate incurabili dalla medicina “ortodossa”. Così si mettono alla gogna mediatica quei medici capaci di coniugare scienza e coscienza e quegli stili di vita in realtà salutari, bollati come autentica blasfemia.

Uno dei casi più eclatanti sull’argomento è un recente fatto di cronaca, in cui i mass media pare ce l’abbiano messa proprio tutta per screditare il tipo di alimentazione vegana. Ma ripercorriamo l’accaduto: lo scorso luglio un bimbo di 11 mesi è stato ricoverato all’ospedale “Meyer” di Firenze in condizioni di salute gravi ed i medici hanno constatato che aveva carenze nutrizionali molto serie. I genitori del bambino erano vegani, e questo ha sollevato non poche critiche nei loro confronti. In molti giornali si leggeva addirittura che i genitori avevano “imposto” questo regime alimentare al proprio figlio, uno stile che “non si concilia con un corretto sviluppo, con la crescita, almeno fino a una certa età”.

Quest’ultima affermazione in realtà non è affatto vera, ma frutto di una scarsa informazione di base: un’alimentazione vegana ben calibrata infatti si concilia perfettamente con una crescita sana e questo lo confermano persino la Dietitians of Canada e l’American Dietetic Association (ADA), vale a dire le due associazioni di dietisti più autorevoli al mondo. A detta di queste istituzioni infatti “Le diete vegetariane e vegane sono adeguate in ogni stadio della vita umana, compresi gravidanza, allattamento, età infantile e adolescenza“. In base ai dati statistici inoltre è stato ampiamente evidenziato come i vegani siano più longevi e soffrano di meno rispetto agli altri di malattie degenerative.

Un giornalista onesto, invece di condannare subito la dieta vegana, avrebbe dovuto andare oltre i pregiudizi ed indagare piuttosto se questi genitori “vegani” fossero davvero in grado di nutrire il figlio.
Invece si è proseguito per diverso tempo a calcare la mano, facendo leva anche sul lato emotivo dei lettori e arrivando a scrivere frasi come: “Scoprire che un piccolo rischia la fame per una scelta ‘ideologica’ dei genitori, mentre nel mondo c’è qualche milione di bambini denutriti per questioni contingenti, sconcerta”.
La verità però viene sempre a galla e tempo dopo si è scoperto che anche la madre aveva dei gravi scompensi nutrizionali e questo a causa di un regime alimentare fai da te. Il bambino quindi aveva rischiato la fame a causa dell’ignoranza dei suoi genitori, e non per la loro scelta di vita.

Oggi un numero sempre crescente di persone, spesso per moda, decide di abbracciare il veganismo col pericoloso metodo “fai da te”. Non è raro dunque vedere in giro presunti vegani con atteggiamenti contraddittori: non mangiano prodotti di origine animale ma magari fumano, oppure bevono bevande gassate, o ancora, consumano zuccheri bianchi, cereali raffinati e cibi preconfezionati pregni di conservanti. Comportamenti nocivi per la propria salute che portano allo sviluppo di malattie.

Non si può divenire vegani dall’oggi al domani: è una scelta di vita importante che riguarda non soltanto l’aspetto morale ed etico ma anche quello salutistico e fisico. Occorre dunque informarsi molto bene, capirne il suo valore ed il modo giusto per attuare questo tipo di alimentazione senza avere scompensi. Diversamente ci sono i mass media sempre in agguato, pronti a puntare il dito contro i regimi alimentari differenti dalla massa.

Il Team di BreakNotizie