L’abuso di farmaci può indurre perdita di memoria: bufala o realtà?

L’abuso di farmaci può indurre perdita di memoria: bufala o realtà?

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Che l’abuso di farmaci possa indurre perdita di memoria è una notizia non ancora accertata ma che già corre su internet: una realtà o la solita bufala acchiappalike?

I farmaci sono la salvezza di molte persone che altrimenti avrebbero dovuto soccombere a malattie spesso anche banali. Nel corso dei decenni la scienza ha fatto numerosi passi avanti, fino a ritrovare un aiuto farmacologico per la maggior parte delle malattie esistenti. Ogni farmaco, però, ha un rovescio della medaglia, infatti essendo sostanze sintetiche che vanno a cambiare le risposte organiche ad uno stimolo patogeno che ha indotto la malattia, possono comportare i cosiddetti effetti secondari. Gli effetti secondari e collaterali dei farmaci non sono un segreto, nè tanto meno una realtà che le case farmaceutiche mantengono nascoste, difatti tutti i bugiardini contengono le informazioni necessarie all’utilizzo del farmaco stesso, oltre che l’elenco dei componenti, le indicazioni circa la posologia e la lista specifica e dettagliata di tutti i potenziali effetti collaterali. Sulla base di questo, dunque, la scoperta che alcuni farmaci possano comportare dei danni è solo una conseguenza di un utilizzo sconsiderato o di un abuso deliberato.

Losing Memories

I farmaci incriminati come responsabili di perdita della memoria appartengono alla classe degli psicofarmaci, molecole che vengono già sottoposte a rigidi controlli riguardo commercio e spaccio, proprio perché vanno somministrate ai dosaggi adeguati e solo ai pazienti per i quali risultano strettamente necessari. Associare quindi la perdita di memoria di un paziente all’uso corretto del farmaco in sè non è solo un grave errore di valutazione, ma soprattutto una lotta verso le case farmaceutiche che da tempo vengono sommerse da accuse infondate, nate sui fogli elettronici del web. Tra i farmaci annoverati come responsabili di perdita della memoria dopo abuso vi sono: i sonniferi (Benzodiazepine), gli antipsicotici, gli antidepressivi e i farmaci utilizzati nella cura del Parkinson. Come ben si può comprendere, tali malattie non possono non essere curate per cui l’uso di questi farmaci indispensabili deve essere assolutamente commisurato al beneficio effettivo ottenuto, sempre monitorandolo sotto stretto controllo medico competente.

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In ogni caso, la reale connessione tra perdita di memoria e abuso dei farmaci suddetti non esiste ancora, infatti non vi è uno studio scientifico specifico che dimostri una correlazione diretta tra causa ed effetto. Conseguentemente, risulta molto alta la possibilità che si tratti ancora una volta di una notizia shock acchiappalike.
L’unica connessione che scientificamente potrebbe esistere tra questi farmaci e la perdita di memoria sta nell’uso smodato e senza controllo di molecole sintetiche che hanno la necessità di essere monitorate adeguatamente e scrupolosamente.
Inoltre, i farmaci suddetti appartengono a categorie che interferiscono in qualche modo con le attività cognitive e cerebrali e che nascono proprio con lo scopo di migliorare conduzioni in cui gli impulsi nervosi fisiologici sono di per sè già alterati, ecco quindi che l’arcano del farmaco demoniaco svela ancora una volta uno scenario manipolato a dovere da internet.

 

 

Il team di BreakNotizie

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