La storia degli U2, a un anno dal quarantesimo compleanno della band

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Sono passati ormai 39 anni (saranno esattamente 40 il 20 settembre del 2016) da quando Larry Mullen pubblicò un annuncio sulla bacheca della ‘Mount Temple School’ di Dublino ormai rimasto nella storia. L’annuncio parlava di un giovane batterista a caccia di altri musicisti per formare una rock band, e da quella scuola superiore nella capitale irlandese nacque la leggenda degli U2.

A rispondere furono infatti Adam Clayton, i fratelli Dave e Dick Evans e un introverso ragazzo dotato di grinta e carisma fuori dal comune, Paul Hewson. Dick Evans lasciò successivamente la band lasciando il fratello alla chitarra, e rimasero in quattro a formare, dopo diversi cambi di nome, gli U2. La scelta del nome affondò le sue radici, sembra, a un aereo dei servizi segreti USA americano, anche se l’assonanza in inglese con ‘anche tu‘, che sembrava del tutto inclusivo per i fans, ebbe la sua parte. Parlando di nomi, anche il timido Paul Hewson divenne per tutti ‘Bono Vox‘, preso direttamente da un negozio di apparecchi acustici.

Il 20 ottobre del 1980 è una data sicuramente impressa a fuoco nei cuori dei fans degli U2: esce infatti il primo album della band, ‘Boy‘, che la pone subito in evidenza nel panorama musicale. Soprattutto, sarà fulminea la scalata del complesso non solo in territorio nazionale ed europeo, ma anche e soprattutto negli Stati Uniti. Il successo negli USA sarà il vero e proprio detonatore che permetterà al gruppo di restare costantemente in testa alle classifiche musicali internazionali, e di fare già da spalla al Police, con Sting e compagni che passeranno a Bono e soci il testimone come loro eredi.

Ma è nel 1987 che il U2 ottengono la loro consacrazione, con l’uscita dell’album ‘The Joshua Tree‘ e singoli come ‘Where the streets have no name‘ e ‘With or without you‘. Contestualmente all’uscita dell’album, partirà il ‘The Joshua Tree Tour‘ che porterà Bono, ‘The Edge‘ (soprannome ormai acquisito per Dave Evans), Adam e Larry a toccare la cifra record di 110 paesi.

Gli U2 decidono comunque di non adagiarsi sul successo e volano in Germania per incidere il successore di ‘The Joshua Tree‘ intitolato ‘Achtung Baby‘, dove la mediazione artistica di Brian Eno sarà fondamentale per permettere al gruppo di esplorare nuove sonorità. Il culmine di questo processo ti toccherà con ‘Zooropa‘, mentre nel 1997 gli U2 si lanceranno verso l’ennesima svolta con ‘Pop‘. Già con lo ‘Zoo TV Tour‘ legato a ‘Zooropa‘, gli U2 hanno sperimentato il gusto dei tour in grande stile. Con il ‘Pop Mart Tour‘ raggiungeranno l’apice, tanto da guadagnarsi l’appellativo di band più importante del pianeta.

Ai successi sul palco, gli U2 grazie anche al loro frontman Bono Vox hanno sempre abbinato anche un grande impegno a livello sociale. Dai loro esordi, quando si fecero portavoce del processo di pace in Irlanda, fino alla battaglia contro la povertà combattuta dalla fine degli anni novanta in poi, con le campagne di sensibilizzazione verso i leader mondiali per la cancellazione del debito a carico dei paesi in via di sviluppo. Di pari passo, la musica ha continuato a regalare successi con l’uscita nel 2001 dell’album ‘All That You Can’t Leave Behind‘ e successivamente ‘How to Dismantle an Atomic Bomb‘.

Gli ultimi due lavori della band, ‘No Line on the Horizon‘ e il più recente ‘Songs of Innocence‘, hanno segnato una sorta di ritorno alle origini. L’ultimo disco è stato lanciato in maniera gratuita per tutti gli utenti registrati su iTunes, segnando un sodalizio con Apple che ha forse disorientato alcuni fans, ma che ha rimarcato una volta di più l’anima innovativa della band, a un passo dalla conclusione del quarto decennio della sua carriera.

Il team di BreakNotizie