La scrivania si evolve: da semplice supporto diventa touch ed interattiva

La scrivania si evolve: da semplice supporto diventa touch ed interattiva

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Grazie alla realtà aumentata sarà possibile avere delle scrivanie “smart” efficienti come un computer e senza l’utilizzo di tastiere, mouse o schermi “fisici”. Ecco la tecnologia che rivoluzionerà case ed uffici.

Si parla sempre di smartphone, di tablet e di desktop virtuali ma stavolta saranno proprio le scrivanie analogiche, relegate sinora a meri supporti, a prendersi la loro rivincita in fatto di hi-tech evolvendosi in qualcosa di più. A breve infatti sarà possibile tenere aperto un documento digitale sulla scrivania mentre sul muro verrà proiettato il calendario virtuale con tutti gli appuntamenti sull’agenda. Si tratterà di una vera e propria rivoluzione della produttività ed un modo di pensare e vivere l’ufficio completamente diverso.

Un progetto chiamato Desktopography si starebbe muovendo in tale direzione: il suo creatore, Robert Xiao, è un ricercatore della Carnegie Mellon University, a Pittsburgh. L’idea di base è elementare: un sistema costituito da un proiettore portatile e una videocamera dotata di sensore di profondità capace di creare un’immagine digitale sul piano della propria scrivania. Si sfruttano i gesti tradizionali acquisiti con l’uso degli smartphone, come lo swype e il pinch to zoom. L’utente avrebbe a disposizione i classici tool da scrivania come app di calcolo, di scrittura o per la navigazione in Rete, ossia tutto il necessario per l’ufficio.

Il progetto di per sé non è nulla di nuovo se si pensa che a tale soluzione ci aveva già pensato un ingegnere della Xerox negli anni ’90, Pierre Wellner. La sua sfortuna è stata quella di essere troppo avanti coi tempi rispetto a quanto la tecnologia di allora potesse permettere. Il Digital Desk era una sorta di sistema con input multi-touch che Apple stessa ha poi brevettato per la realizzazione dell’iPhone. Desktopography si basa sul medesimo concept di base: spostare su un desktop reale le funzioni di un desktop digitale come finestre, launcher ed applicazioni fondendo le due realtà in una sola.

Grazie ad un algoritmo, inoltre, il sistema sarebbe capace di distinguere il tocco delle dita dagli altri oggetti che comunemente vengono poggiati su una scrivania come portapenne, libri, documenti e tutto l’indispensabile per l’ufficio. Le finestre delle varie applicazioni si aprono soltanto negli spazi liberi disponibili sulla scrivania, senza essere coperte dagli oggetti reali posati su di essa. Peculiarità di Desktopography è la possibilità di connettere oggetti reali a quelli digitali: in tal modo, ad esempio, è possibile collegare la calcolatrice digitale alla scocca di un notebook di modo che se quest’ultimo viene spostato la calcolatrice la “segua”.

Il sistema consta, oltre che di una videocamera e di un proiettore, anche di un sistema hardware da appendere circa 90 cm sopra la scrivania. Xiao stima un prezzo intorno ai 1000 dollari per la sua creatura ma in futuro potrebbe scendere sino a 50 dollari, rivoluzionando significativamente il mondo degli uffici e delle scrivanie casalinghe.

Xiao non è l’unico ad aver pensato ad un mondo più smart: la Sony, ad esempio, ha ideato un sistema più innovativo e semplice da utilizzare servendosi delle mura casalinghe. Il suo nome è Xperia Touch ed è stato presentato lo scorso anno al Mobile World Congress di Barcellona. Per ora è soltanto un prototipo ma il principio di funzionamento è il medesimo di Desktopography, con la differenza che è applicabile anche su muri e pavimenti. Può inoltre riconoscere quando un persona entra nella stanza e mostrarle i messaggi non letti, il meteo in tempo reale o altre informazioni utili.

Il Team di Breaknotizie

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