La rabbia è un sentimento negativo: ecco come te ne puoi liberare

La rabbia è un sentimento negativo: ecco come te ne puoi liberare

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La rabbia è un sentimento che ci capita spesso di provare, ma quando sovrasta ogni altra sensazione diventa un male da combattere.

L’essere umano è una creatura complessa la cui emotività è formata da tante sensazioni diverse. Le emozioni, di per se stesse, non sono nè buone nè cattive. Ognuna di esse rappresenta la risposta che il nostro subconscio da a qualcosa di esterno che ci accade, è quindi un modo di reagire e ci aiuta ad elaborare le esperienze in modo da poter crescere e saperci difendere in futuro. Nessun sentimento, quindi, deve essere combattuto in quanto tale: i problemi sorgono solo quando alcune sensazioni diventano eccessive, si impadroniscono del nostro animo in modo costante e finiscono per falsare la nostra visione della vita.

Prendiamo ad esempio la rabbia: provare rabbia quando subiamo un’ingiustizia, quando qualcuno ci fa un torto, quando qualcosa non va esattamente come avremmo voluto, è una reazione del tutto umana e normale. Guai a chi non si arrabbia mai: il più delle volte finisce per essere succube del prossimo e per soffocare sempre le proprie emozioni. Ma se la rabbia diventa eccessiva, se l’ira domina ogni aspetto del nostro carattere, può offuscare la nostra percezione e questo può diventare un meccanismo autodistruttivo.

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La rabbia è buona fintanto che è una reazione a qualcosa di oggettivo, ma se diventa fine a se stessa, se si alimenta su presupposti non reali, allora è qualcosa che può divorarci letteralmente. Se senti di essere sempre arrabbiato, di provare un istinto aggressivo nei confronti del tuo prossimo senza che sussista un motivo tangibile, allora è giunto il momento di correre ai ripari: lavora su te stesso e lascia che la rabbia si dissolva come neve al sole.

Come fare? Per prima cosa devi focalizzare i tuoi desideri, perché la rabbia di solito nasce dai desideri che nutri e che percepisci come irrealizzabili. Quando vuoi qualcosa e ti rendi conto che non puoi ottenerla ti arrabbi, e la tua rabbia non conosce fine perché il desiderio non può essere appagato. Ma tale desiderio il più delle volte è indotto, non è reale, nasce dall’invidia di quello che hanno gli altri e che in realtà a te non serve.

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Esercitare un sano distacco dalle cose e dalle situazioni è il primo passo per una vita serena in cui la rabbia non sia che un lontano ricordo: assapora ciò che hai, smetti di guardare nel giardino del tuo vicino perché la sua erba non è più verde della tua, anche se è così che ti apparirà. In questo modo riuscirai ad evitare anche un altro pessimo atteggiamento che è legato alla rabbia, ed è la maldicenza. Dal desiderio delle cose altrui nascono pettegolezzi dettati dall’invidia: ma i pettegolezzi avvelenano te prima che colui che ne è l’oggetto.

Stimolare pensieri e parole negative, dettate da un istinto rabbioso, non ha altro effetto se non quello di rendere malsano l’ambiente intorno a te e da vita ad un meccanismo auto alimentante che ti porta a covare sempre più rabbia, fino ad entrare in una spirale perversa dalla quale è molto difficile uscire. Invece cerca sempre di vedere ciò che di positivo c’è nella tua vita e di trovare il buono negli altri: in questo modo la rabbia diventerà un lontano ricordo e la tua anima sarà pacificata, e sarà anche diventata più saggia.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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