La preoccupante crisi dell’Ucraina

La preoccupante crisi dell’Ucraina

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Le notizie che stanno arrivando in questi ultimi giorni sembrano riportarci indietro di 25 anni.

Era infatti dalla fine della Guerra Fredda che non si sentiva parlare di dislocazione di armi e truppe nei territori delle repubbliche baltiche, Lituania, Lettonia ed Estonia, ed in alcuni stati dell’Europa dell’est come Polonia, Romania, Bulgaria e probabilmente anche Romania.
Che cosa sta succedendo? Dobbiamo veramente temere un ritorno ai climi da cortina di ferro, con Est ed Ovest che si spiano e tantano mosse e contromosse per ingannarsi vicendevolmente?
In realtà al momento nessuna decisione è stata presa, l’unica certezza è che Polonia e Lituania sono in trattative col governo USA per l’approvazione di un accordo che prevede lo stanziamento di un esercito NATO sul confine con la Russia.
Al momento, nemmeno il presidente Obama ed il suo ministro della Difesa hanno dato approvazione a questo progetto voluto dal Pentagono.
Sembra sia stata la crisi in Ukraina a spingere la NATO e Washington a valutare questa decisione, per cercare di riequilibrare la delicata situazione che si è venuta a creare in quelle zone.
La presenza militare occidentale nei paesi baltici non è comunque una novità: ogni anno si svolge nel Mar Baltico un’esercitazione di routine, denominata BALTOPS, che vede l’impiego di 50 navi da guerra e circa 5600 uomini provenienti da ben 17 paesi.
Ma rispetto al passato l’intensità delle operazioni nella zona è aumentata. E se da una parte gli aerei USA compiono ricognizioni strategiche, dall’altra parte del confine i Tupolev-95 russi eseguono lo stesso tipo di esercitazioni.

Il team di BreakNotizie

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