La potenza del pensiero

La potenza del pensiero

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Il termine ‘pensiero’ deriva dal latino ‘pènsum’, che rappresentava la lana pesata e tramite cui nacque la figura dell’ancella pensile, ovvero una giovane fanciulla che faceva sia da operaia che da intellettuale e che aveva il compito di stimare il peso della lana utilizzando il metodo della meditazione. Questa pratica era l’unione di pensiero e peso, ed è proprio da qui che nasce la parola ‘pensiero’.

Peso e pensiero sono dunque legati, non solo etimologicamente parlando, ma anche a livello concettuale, e il pensiero è capace di influenzare il fenomeno gravitazionale. La causa per la quale gli oggetti cadono durante un’inarrestabile attrazione verso il basso è uno di quei misteri dell’universo, essendo essa una causa assolutamente invisibile, impalpabile.

Alcuni esperimenti hanno reso possibile annullare la forza gravitazionale ipnotizzando un paziente e facendogli credere che può superare la gravità e vincerla. Dagli esperimenti di San Giuseppe da Copertino del 1630 a quelli di un’università Russa dei tempi nostri, durante i quali un fisico lasciò i presenti a bocca aperta, in quanto la bilancia sulla quale poggiava il paziente ipnotizzato segnava zero e dunque il suo peso fu praticamente annullato.

Chi legge di questi esperimenti con occhi razionali, di solito, non crede a nulla di tutto ciò. Ma c’è una parte del mondo, quella sul lato destro, l’Oriente, in cui i maestri della meditazione trascendentale sono assolutamente abituati a queste esperienze di levitazione e a cui non sembrerebbe di leggere delle assurdità. Si può parlare di una nuova fisica, e bisogna convincere gli scettici che nel mondo della scienza sono accaduti alcuni eventi e sono state effettuate delle scoperte che ai giorni nostri andrebbero rivedute e corrette, specialmente per quanto riguarda il concetto di gravità. I corpi con un numero atomico più basso, come, ad esempio, l’alluminio, toccano terra più rapidamente di quei corpi con un numero atomico maggiore, come il ferro, il piombo e l’uranio. Ed ecco, dunque, che la teoria seconda la quale tutti i corpi cadono con la stessa velocità comincia a farci porre delle domande.

Gli psicologi non sono considerati degli scienziati, ma ciò sta per cambiare, perché non c’è nulla di più adatto agli studi di questa scienza. In cosa risiede la potenza del pensiero? Nel fatto che, con un minimo di sforzo, noi siamo capaci di trasformare la realtà in un pensiero del tutto diverso. Ad esempio, se prendiamo una persona dall’aspetto poco gradevole, possiamo comunque immaginarla come un essere splendido e dai lineamenti del viso perfetti e dal corpo statuario. Tutto quello che ci circonda è influenzato dal pensiero, dal lavoro che ci ritroviamo alle persone che frequentiamo ai vestiti che indossiamo. É tutto frutto del nostro pensiero e del modo in cui attraiamo la realtà.

Il pensiero è l’unione di intelligenza, memoria e volontà, e avvolge ogni cosa, ogni nostro atomo, ed è la causa del nostro destino, in quanto ogni cosa è la conseguenza di un determinato pensiero. Il pensiero è ciò che portato l’essere umano da una posizione curva ad una posizione eretta. Come? Basti pensare alla reazione, del tutto naturale, del nostro capo quando non capiamo qualcosa: lo pieghiamo verso il basso. Il verbo ‘capire’ vuol dire ‘ire con il capo’, ovvero ‘andare con la testa’, ed ecco che si spiegano tutti questi collegamenti tra il pensiero, la gravità e tutto ciò che ci circonda. Mentre pensiamo manteniamo la testa dritta e tiriamo su la colonna vertebrale.

Il pensiero altro non è che la potenza più grande dell’universo.

Il team di BreakNotizie

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